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Lunedì, 24 Agosto 2020 15:31

Scuole, riapertura potrebbe slittare a dopo le elezioni. Iniziati i lavori anti Covid su 41 edifici. Intanto crollano le domande per gli asili nido

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Potrebbe slittare a dopo le elezioni del 20 e 21 settembre – in cui sono state accorpati referendum costituzionale, amministrative e regionali - la riapertura delle scuole abruzzesi, ad oggi prevista per il 14.

A dirlo è il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi: "Il presidente dell’Anci Abruzzo, il primo cittadino di Teramo Gianguido D’Alberto, d’intesa con gli altri sindaci, ha chiesto formalmente all’assessore regionale con delega all’Istruzione, Pietro Fioretti di posticipare l’avvio del nuovo anno scolastico alla settimana successiva a quella della tornata elettorale".

Alla base della richiesta, spiega Biondi, ci sono soprattutto motivi logistici e di contenimento dei costi legati all’allestimento e allo smantellamento dei seggi - che all’Aquila saranno aperti in 26 plessi - nonché alla sanificazione dei locali.

In attesa di sapere se la Regione accoglierà o meno l’istanza dell’Anci, il Comune dell’Aquila intanto comunica che oggi sono iniziati i lavori per adeguare i plessi che ospitano asili nido, materne, elementari e medie alla normativa e ai protocolli anti Covid approvati da governo e comitato tecnico scientifico.

A illustrare, nel dettaglio, il piano degli interventi, sono stati lo stesso Biondi e gli assessori comunali Vittorio Fabrizi (Opere pubbliche) e Francesco Bignotti (Politiche sociali, educative e scolastiche).

I lavori ammontano in totale a 400 mila euro (fondi garantiti dal Miur), interesseranno 41 edifici e saranno suddivisi in 4 lotti: 1° lotto Rodari (83 mila euro); 2° lotto Amiternum (110 mila euro); 3° lotto Silvestro e Galileo (103 mila euro); 4° lotto Dante Alighieri (102 mila euro).

“Sarà una ripartenza in sicurezza e senza troppi stravolgimenti” afferma Bignotti. “Dal punto di vista tecnico” spiega Fabrizi “si tratta di lavori modesti: per lo più saranno abbattuti dei tramezzi e saranno adeguati gli impianti per poter allargare le aule o per destinare alla didattica locali che fino ad oggi hanno avuto altre funzioni”.

La tipologia dei lavori, sottolineano sia Biondi che Bignotti e Fabrizi, è stata discussa e condivisa con i dirigenti scolastici. Non si è potuti partire prima perché il bando del Miur a cui ha risposto il Comune per avere il finanziamento (la giunta ha chiesto il massimo concedibile) è stato pubblicato a fine giugno e si è chiuso a metà luglio; dopodiché, è iniziata la fase di confronto con i singoli istituti per capire come operare.

Nella riorganizzazione degli spazi necessaria a far partire la didattica, non si ricorrerà all’uso delle palestre mentre le scuole in cui i refettori saranno riconvertiti a aule sono solo due, la De Amicis e la Celestino V. Qui, precisa Bignotti, i pasti saranno comunque erogati ma le vaschette multiporzione saranno consumate in classe (prima e dopo ogni pasto le aule dovranno essere sanificate).

“Siamo riusciti a scongiurare i doppi turni” sottolinea Bignotti “anche se probabilmente ci sarà qualche problema per il pre e il dopo scuola. Ma con i dirigenti ci stiamo confrontando anche su questo. L’amministrazione sta facendo la sua parte, insieme agli istituti. Devo denunciare invece i forti ritardi che ci sono nella fornitura dei banchi monoposto, sebbene qui all’Aquila il fabbisogno non sia alto. Per colpa della burocrazia e della lentezza del governo, le consegne slitteranno a ottobre e forse anche oltre”.

Le tante incognite che ci sono sulle riaperture, unite ai timori delle famiglie sui contagi, un risultato negativo lo hanno già prodotto: le iscrizioni e le riconferme agli asili nido, fa sapere Bignotti, sono crollate. Ad oggi sono state presentate solo 170 domande, mentre gli altri anni, nello steso periodo, si viaggiava sulle 250.

Sempre sul fronte dell’edilizia scolastica, ma parlando di ricostruzione, oggi è iniziata la demolizione della scuola primaria di Valle Pretara e a breve, comunica Biondi, termineranno i lavori sia a Arischia che alla Mariele Ventre di Pettino. Inoltre, entro la fine del 2020, grazie alle procedure più spedite introdotte dagli ultimi decreti del governo e alla cabina di regia commissariale che ha preso in mano la situazione, dovrebbero essere appaltati i lavori di 4 istituti: la scuola di infanzia Pettino-Vetoio, la Celestino V, l’infanzia di Pianola e la scuola elementare di S. Sisto-S. Barbara. Nelle prossime settimane si chiuderà, per tutti e quattro, la fase della progettazione definitiva.

Ultima modifica il Lunedì, 24 Agosto 2020 20:33

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