Mercoledì, 02 Settembre 2020 11:53

L'Aquila e la dubbia vicenda della messa in sicurezza di via Cavour e via Marrelli

di 
L'Aquila e la dubbia vicenda della messa in sicurezza di via Cavour e via Marrelli L'edificio ex Ipab tra via Cavour e via Marrelli

La questione era stata sollevata, in piena Perdonanza, dal gruppo consiliare di Italia Viva che aveva denunciato come due strade del centro storico cittadino, via Cavour e via Marrelli, definite pericolose al transito e, per questo, inserite in zona rossa, fossero state riaperte con ordinanza sindacale proprio in occasione degli eventi legati al giubileo aquilano.

Spiegarono Paolo Romano, Elisabetta Vicini ed Edlira Banushaj che, l'8 ottobre 2019, il sindaco Pierluigi Biondi aveva scritto al Prefetto mettendo nero su bianco come vi fosse stata una progressiva evoluzione dei fenomeni di precarietà delle opere provvisionali realizzate nel post sisma su alcuni edifici pubblici non ancora recuperati, tra i quali figurava l’ex IPAB, di proprietà della Regione, l'aggregato che sta in mezzo alle due strade, occupando l'intera area da piazza Palazzo a via Sallustio; da quella nota, emergeva la certezza del primo cittadino che fosse impossibile, realisticamente e tecnicamente, "pensare di prevedere delle nuove manutenzioni", in quanto non avrebbero sortito "gli effetti di sicurezza desiderati per una serie di concause derivanti anche dai successivi eventi sismici, dai fenomeni di umidità da infiltrazione, da variazioni termiche e idrometriche, dalle intemperie e dalle consistenti oscillazioni e vibrazioni prodotte dal passaggio dei mezzi d'opera utilizzati per i lavori di ricostruzione".

Ed in effetti, a fronte di quella segnalazione il Prefetto aveva inviato i Vigili del Fuoco per un sopralluogo: dunque, era stata effettuata nuovamente alla cittadinanza, in via cautelativa, la segnalazione di zona rossa con consequenziale divieto di acccesso e transito.

A due mesi da quell'intervento, però, via Cavour e via Marrelli sono state riaperte proprio in occasione della Perdonanza, hanno sottolineato i consiglieri di Italia Viva"una riapertura totale - l'affondo - avvenuta tramite ordinanza sindacale a seguito della messa in sicurezza dell'ex Ipab per mezzo di reti e mantovane", un intervento che lo stesso sindaco aveva giudicato inefficace "e di cui non si rintraccia impegno di spesa". 

E' passato qualche giorno e sull'albo pretorio è stata pubblicata una delibera di Giunta, la numero 409 che porta la data del 31 agosto; ad oggetto, l'approvazione del verbale di somma urgenza per la messa in sicurezza, mediante manutenzione delle opere provvisionali, di via Marrelli, via Cavour e parte di via Scardassieri. Nel provvedimento viene spiegato che, "da un sopralluogo effettuato, si è rilevato il pericolo imminente di distacco di parti di elementi murari dagli edifici ancora inagibili presenti lungo le vie Marrelli, Cavour e Scardassieri; quindi, essendo consentito l’accesso alle persone autorizzate, è stato comunque ritenuto necessario garantire lungo le predette vie l’incolumità delle persone". Insomma, si è deciso di intervenire con estrema urgenza "per eliminare le cause di pericolo individuate".

A redarre il verbale di somma urgenza, in data 12 agosto 2020, è stato l'architetto Roberto Evangelisti, dirigente del settore Ricostruzione Privata Centro e Frazioni del comune di L’Aquila. "Lo stato di urgenza è dovuto alla prioritaria necessità di garantire la pubblica incolumità ed il pubblico transito sulle vie in oggetto, minacciate allo stato attuale da pericoli di distacco imminente di parti (coppi, intonaco lesionato, elementi lapidei) degli edifici resi inagibili a causa del sisma del 2009 su cui, a causa tempo trascorso, si sono prodotti ulteriori elementi di degrado degli elementi danneggiati dal sisma stesso", ha messo nero su bianco Evangelisti. Aggiungendo di ritenere necessario e urgente "eseguire lavori di manutenzione delle opere provvisionali esistenti, mediante realizzazione di mantovane a protezione delle cadute di elementi dall’alto, da posizionarsi indicativamente all’altezza della prima cerchiatura metallica preesistente, oltre all’apposizione di reti di protezione dal sotto gronda dell’edificio fino a circa metà della facciata". Si è ritenuto necessario anche "effettuare un disgaggio degli elementi in equilibrio precario, mediante azione manuale e/o con piccoli mezzi meccanici, da effettuarsi con l’ausilio di una piattaforma elevatrice".

Dunque, rifacendosi a quanto previsto dall'art. 163 comma 2 del Dlgs 50/2016, i lavori sono stati affidati in via diretta alla ditta Rosa Edilizia srl per la somma pari a poco meno di 18 mila euro. Con la delibera del 31 agosto, la Giunta - a lavori già eseguiti, dovevano concludersi entro il 27 agosto - non ha fatto altro che prendere atto, approvandolo, del verbale di somma urgenza con l'allegata perizia di stima firmata da Evangelisti.

Questi i fatti.

Resta, in effetti, più di un dubbio: innanzitutto, l'affidamento in via diretta dei lavori trova fondamento nella somma urgenza rilevata dal dirigente Evangelisti, sebbene Biondi avesse informato il Prefetto della progressiva evoluzione dei fenomeni di precarietà delle opere provvisionali già ad ottobre 2019, dieci mesi prima. Inoltre, il sindaco dell'Aquila sottolineava come le nuove manutenzioni non avrebbero sortito gli effetti di sicurezza desiderati: ed invece, si è proceduto proprio in questo senso. Ancora: a preoccupare, in particolare, era l'edificio ex Ipab, di proprietà della Regione; ci si chiede, dunque, se si sia proceduto ad un atto di diffida all'Ente per la messa in sicurezza? Spetta alla Regione, in effetti, la messa in sicurezza. 

Un'ultima domanda: stando alla delibera 409 del 31 agosto, via Marrelli e via Cavour sarebbero zona rossa; viene spiegato che "la zona rossa è identificata quale porzione cittadina ove non sussistono condizioni di sicurezza per la pubblica incolumità ed è, pertanto, individuata quale area ove evitare l’accesso indiscriminato di persone se non previa debita autorizzazione e con l’adozione di opportuni accorgimenti e precauzioni"; nell’ambito della zona rossa, infatti, "sono ubicati edifici, o porzioni di essi, sui quali risultano ripristinate le condizioni di agibilità e, quindi, ricostituite le originali destinazioni d’uso; ciò implica la necessità di definire modalità e criteri per l’accessibilità ai medesimi per i residenti e loro ospiti nonché per i professionisti e loro clienti".

Se non abbiamo capito male, i lavori sarebbero stati eseguiti per permettere il transito, in quelle vie, degli autorizzati; tuttavia, l'ordinanza 389 del 19 agosto che regolamenta la viabilità del centro storico prevede che via Cavour sia aperta persino alle auto, in direzione piazza Palazzo da via Sallustio, e non soltanto agli autorizzati. E d'altra parte, in questi giorni le vie di cui trattasi sono state percorse tranquillamente dai cittadini e dai turisti che hanno frequentato il centro storico.

Un vero e proprio rompicapo, in effetti.

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Settembre 2020 13:18

Articoli correlati (da tag)

Chiudi