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Giovedì, 17 Settembre 2020 15:23

Gran Sasso, SI: "Incassi record, sconti del 30% sui nuovi abbonamenti"

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"Gli incassi da record registrati questa estate dal Centro Turistico del Gran Sasso dovuti ad un afflusso di turisti senza precedenti, stanno a dimostrare che le tanto vituperate aree interne, il Gran Sasso e il turismo di montagna nel periodo estivo, possono essere i punti di forza per il rilancio socio economico del nostro territorio".

A dirlo sono Enrico Perilli, della segreteria regionale di Sinistra Italiana, e Pierluigi Iannarelli, segretario cittadino, che auspicano, innanzitutto, che "queste maggiori somme vengano impiegate per dare serenità e sicurezza a tutte le lavoratrici e i lavoratori, madri e padri di famiglia del Centro Turistico che oramai da anni sono costretti, in alcuni periodi, a forti sacrifici, in considerazione di atavici ritardi nella erogazione delle spettanze".

Maggiori introiti che parallelamente possono permettere, e questo è l’invito rivolto da Sinistra Italiana all’Amministratore Dino Pignatelli, di "concedere delle scontistiche importanti, nell’ordine minimo del 30% sui nuovi abbonamenti 2020/2021 a chi, nella passata stagione sciistica ha contratto degli abbonamenti (parliamo anche di interi nuclei familiari) non adeguatamente sfruttati a causa, in un primo momento, per la mancanza di neve e successivamente per l’emergenza sanitaria".

Aggiungono Perilli e Iannarelli: "Quello che non ci stancheremo mai di evidenziare, confortati dai fatti, è la necessità di approntare una nuova strategia vincente, ovvero, parallelamente alla concessione di contributi finanziari, una riduzione della dipendenza dalla neve e dallo sci, integrando l’offerta turistica da un lato e puntando ad un turismo distribuito nelle quattro stagioni dall’altro. I cambiamenti climatici stanno influenzando in maniera determinante le scelte da intraprendere per gli sviluppi del turismo nei prossimi anni, pertanto si dovranno adottare nuove strategie di adeguamento nel turismo montano. I nuovi concetti fondamentali da seguire dovranno essere turismo a passo lento, cultura tradizionale e destagionalizzazione. Ovviamente tutto questo sarà possibile soltanto se questi nuovi processi di crescita saranno supportati da una volontà politica in grado di mettere in pratica i bisogni e gli stimoli che vengono proposti loro, ma su questo a malincuore, visti i precedenti, nutriamo numerose perplessità".

“La crisi è quando il vecchio muore e il nuovo non può nascere”: questa frase di Antonio Gramsci è più attuale che mai "e ci invita a riflettere sul fatto che in tempi estremamente complicati è necessario ricercare qualcosa di profondamente diverso, in grado di dare nuova linfa e spinta al turismo e quindi in generale all’economia di montagna".

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