Sabato, 24 Ottobre 2020 14:58

L'Aquila e la residenzialità studentesca in centro storico, Palumbo: "Manca una idea complessiva"

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Passo in avanti verso la realizzazione del collegio di merito "Ferdinando d'Aragona".

La Giunta comunale dell'Aquila ha approvato un atto d'indirizzo che prevede di destinare 12.000 mq e, in seguito, ulteriori 6.000, alla residenzialità studentesca di merito; di fatto, si tratta di 150 alloggi, per un totale di 600 posti letti, rinvenienti, in piccola parte, in piastre del progetto Case di Roio e, per il resto, tra le abitazioni del centro storico entrate nel patrimonio del Comune a seguito dell'acquisto equivalente esercitato dai vecchi proprietari. 

Verranno messi a disposizione di una fondazione senza scopo di lucro – qualificata, ai fini del Codice degli appalti, come organismo di diritto pubblico - di cui faranno parte lo stesso Comune, l’Università dell’Aquila e il Gran Sasso Science Institute.

Il progetto ha avuto un finanziamento da 4,3 milioni di euro accordato dal Comitato di indirizzo della Struttura di missione coordinata da Fabrizio Curcio; il collegio universitario diffuso, si legge nella scheda progettuale approvata, “mira a rafforzare e sostenere la residenzialità studentesca nella città dell’Aquila, a promuovere e diffondere la cultura della formazione specialistica e interdisciplinare, l’internazionalizzazione del sistema universitario e dell’alta formazione del territorio”. Tra le finalità c’è anche quella di “accelerare la rinascita del centro storico, aumentando l’attrattività della città”, visto che la maggior parte degli alloggi, da progetto, sarà localizzata proprio in centro.

L'atto di indirizzo licenziato dalla Giunta segue, di qualche giorno, l'approvazione in Consiglio comunale dello schema d'accordo tra il Comune e l'Azienda per il diritto allo studio universitario per la permuta dell'area di viale Duca degli Abruzzi dove si trova l’ex scuola media Carducci, che passerà dal Comune all’Adsu per realizzarvi la nuova casa dello studente, con quella di via XX settembre dove verrà invece realizzato un memoriale. L’atto è venuto a valle della delibera di giunta dello scorso 30 marzo, con la quale è stato approvato il programma di ricollocazione e di assetto dell’edilizia scolastica con la delocalizzazione della Carducci – attualmente ospitata in un Musp – e di altri istituti nell’area dell’ex ospedale di Collemaggio.

Va chiarito che il piano strategico della residenzialità studentesca approvato dal Cda dell'Azienda nel febbraio 2017 prevedeva per il polo del centro storico la realizzazione di circa 100 posti letto all’interno del “Polo universitario ex San Salvatore” e ulteriori 200 posti letto su viale Duca degli Abruzzi, presso l’ex clinica universitaria di proprietà della ASL che l'azienda sanitaria avrebbe venduto al prezzo, più che vantaggioso, di 312 mila euro, oltre al recupero della casa dello studente di Casale Marinangeli nel polo di Coppito con una previsione di ulteriori 51 posti letto. Ora, con l'accordo per la realizzazione della casa dello studente laddove sorgeva la scuola media Carducci, è evidente che l'Adsu abbia preso un'altra strada che significa rinunciare a Casale Marinangeli, e non è chiaro che cosa potrebbe farne il Comune, e al recupero dell'ex clinica universitaria.

A margine dell'approvazione dello schema d'accordo, l'assise civica ha dato il via libera - all'unanimità - anche ad un ordine del giorno presentato dal capogruppo del Pd Stefano Palumbo e che impegna il sindaco Pierluigi Biondi ad attivarsi nei confronti dell’Adsu affinché proceda all’aggiornamento del piano strategico della residenzialità studentesca, mantenendo però la duplice esigenza di offrire servizi di residenzialità studentesca sui due poli del centro storico e di Coppito; non solo: il provvedimento impegna il primo cittadino a fare in modo che l'Adsu acceleri nella realizzazione degli interventi previsti nel piano, anche attraverso l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione come anticipo per la redazione dei progetti. Ed inoltre che preveda in via temporanea, in considerazione dei tempi maggiori richiesti per la realizzazione del più articolato progetto del 'Polo Universitario ex San Salvatore', e della carenza di servizi a supporto del già attivo polo Umanistico, la realizzazione dei servizi di mensa, aule studio ed uffici, presso le nuove sedi da realizzare in sostituzione della ex clinica universitaria o della ex scuola Carducci.

"Col mio odg ho voluto riaccendere i riflettori sul tema della programmazione nell'ambito della residenzialità studentesca nella nostra città", spiega a newstown il capogruppo dem. "A seguito del sisma del 2009, le necessità dell'Adsu hanno trovato soluzione nella caserma Campomizzi che oggi consente all'azienda regionale di disporre di 380 posti letto; l'accordo con il Ministero della Difesa prevede però che questi spazi siano liberati ad ottobre del 2022. Siamo dunque, ancora una volta, in forte ritardo nella realizzazione di quanto a suo tempo (nel 2017) programmato nell'ambito del piano strategico della residenzialità studentesca che prevedeva, appunto, la ridistribuzione dei posti letto sui 2 poli di coppito (50 posti a Casale Marinangeli) e centro storico (200 posti nella ex clinica universitaria e 100 all'interno del progetto di riqualificazione dell'ex San salvatore)".

A distanza di 3 anni, mentre nulla di tutto quanto previsto è stato ancor avviato, sono emerse altre 2 proposte, l'ex scuola Carducci come sede per un ulteriore casa dello studente e il collegio di merito per altri 600 posti letto. "Arriviamo dunque - sottolinea Palumbo - e solo sulla carta finora, a complessivi 1000 posti letto pubblici destinati agli studenti. Le domande che come me credo molti altri si pongono sono le seguenti: è il numero di posti letto pubblici di cui la città ha bisogno? E' la giusta proporzione rispetto all'offerta dei privati? È così necessario sacrificare a questo punto la possibilità di avere una scuola media all'interno del centro storico? Da chi ce li immaginiamo abitati i palazzi storici restaurati, solo da studenti o anche da giovani famiglie che decidono di tornare a vivere in centro, attirati anche dal privilegio di poter portare a scuola i propri figli a piedi?".

Domande più che lecite, in effetti.

Considerata l'urgenza di rendere il centro storico appetibile anche per le famiglie, è chiaro che sarebbe utile avere un'intero ciclo di scuole dentro le mura e, in questo senso, considerata la disponibilità dell'ex clinica universitaria e del collegio di merito, oltre che dei posti previsti nel masterplan di San Basilio, ci si chiede che senso abbia sacrificare la scuola Carducci sul viale.

"E poi, nell'odg votato all'unanimità dal consiglio comunale chiedevo di accelerare l'iter di approvazione del progetto per il polo universitario del San Salvatore e quello di riqualificazione urbana di viale della croce rossa - aggiunge Palumbo - ritenendo l'uno l'estensione dell'altro. L'amministrazione invece che fa? Prende 2,8 milioni di euro stanziati per quest'ultimo progetto dirottandoli sulla ricostruzione del ponte belvedere. Con buona pace dei commercianti, professionisti e residenti che reclamano da anni parcheggi a supporto del centro storico".

C'è poco da fare, si torna sempre al solito punto: "senza un'idea complessiva sulla città del domani ogni scelta, scollegata dalle altre, genera solo contraddizioni e caos. L'incertezza che ne consegue è causa dello stallo che vediamo ormai in ogni processo".

Ultima modifica il Domenica, 25 Ottobre 2020 09:30

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