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Domenica, 29 Novembre 2020 18:44

Conferenza Stato-Regioni su Dpcm Natale: le nuove misure in arrivo

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Le misure del nuovo Dpcm per affrontare l'emergenza Coronavirus saranno al centro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, convocata dal vice presidente Giovanni Toti in seduta straordinaria per domani alle 17 solo in videoconferenza.

Ci sarà un unico punto all'ordine del giorno che prevede l'esame delle proposte per i diversi provvedimenti di carattere sanitario, sociale, economico e organizzativo da adottare con il prossimo Dpcm, che verrà varato da Conte a inizio dicembre.

Il decreto sarà plasmato in base al confronto tra governo e regioni anche se l'impianto si è già delineato sulla base di una linea prudenziale come per le misure adottate nelle ultime settimane.

Si va verso una Italia monocolore, zona gialla ma rafforzata: qualche giorno prima di Natale dovrebbe entrare in vigore il divieto di spostamento tra le Regioni; la misura che non dovrebbe riguardare chi ha la residenza in un'altra regione o deve fare rientro nel proprio domicilio.

Dovrebbe essere confermato il coprifuoco alle 22, con l'anticipo delle messe di Natale da concordare con la Conferenza episcopale. 

Inoltre, si sta lavorando all'ipotesi di tenere i negozi aperti fino alle 21, per evitare assembramenti; chiusura alle 18, invece, per bar e ristoranti che dovrebbero restare chiusi il 25 e il 26 dicembre. Si va verso la chiusura degli impianti sciistici: chi dovesse decidere di andare a sciare all'estero, al ritorno dovrà sottoporsi a quarantena. 

Sulla scuola, l'orientamento del governo è di far rientrare i liceali in classe il 7 gennaio.

"Con questi numeri" di contagi e morti Covid "è difficile immaginare qualsiasi tipo di spostamento di massa così come è difficile immaginare forme di aggregazioni e raduni tra persone che provengono da contesti molto diversi", ha spiegato il professor Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, nella conferenza di sabato. "Ci troviamo in una fase in cui l'incidenza è molto elevata e diffusa in tutte le regioni, anche se con differenze. Le prossime settimane sono molto critiche rispetto alla nostra capacità di rispettare distanziamenti ed evitare aggregazioni. Se non lo facciamo, il rischio è che i numeri ripartano. Dobbiamo immaginare un Natale che abbia una sua unicità rispetto al passato e al futuro. Gli affetti, le aggregazioni, la vicinanza, la condivisione andranno vissuti in una dimensione Covid".

Ultima modifica il Martedì, 01 Dicembre 2020 18:34