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Martedì, 26 Gennaio 2021 16:11

Complesso sportivo di Santa Barbara, Cgil: “Inaccettabile il silenzio dell’amministrazione comunale, si intervenga subito”

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Una biblica ed amara vicissitudine, quella della piscina Verdeaqua dell’Aquila, che ha visto coinvolto storie di lavoratori e assenza di servizio per gli utenti.

A darne l’ennesima e rammaricata notizia sono Francesco Marrelli - segretario generale Camera del Lavoro Cgil L’Aquila - ed Anthony Pasqualone - segretario Generale Fp Cgil L’Aquila - che tornano a tuonare contro un’insopportabile “cofosi” da parte del governo cittadino.

“Da diverso tempo, instancabilmente, stiamo denunciando la mancata pubblicazione di un nuovo bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori e l'individuazione del nuovo gestore – chiosano senza mezzi termini i sindacalisti - e crediamo che sia veramente maturato il momento di dire basta a tutto ciò, visto che un primo bando venne già pubblicato e mai aggiudicato, cosi come previsto da questa compagine sindacale, considerate alcune inevitabili condizioni che avrebbero reso il bando deserto”.

Era il 10 ottobre 2018, quando a causa di un'esalazione di cloro sprigionatasi durante un'ordinaria operazione di sanificazione dell'acqua, i Vigili del Fuoco chiusero la piscina, con consequenziale sentenza del Consiglio di Stato datata 11/10/2018, che dichiarava illegittima la proroga di 25 anni alla gestione degli impianti di Verdeaqua.

“Da allora diversi lavoratori furono licenziati e la città non ebbe più a beneficiare di un brillante servizio sportivo. Siamo seriamente preoccupati e delusi - concludono Marrelli e Pasqualone – e sollecitiamo le istituzioni locali ad intervenire tempestivamente affinché si possa finalmente definire il giusto iter amministrativo, cosi gli aquilani potranno giovare nuovamente di un luogo di aggregazione e una struttura essenziale alla diffusione della cultura e del valore sociale della pratica sportiva, restituendo infine la sacrosanta dignità ai lavoratori che, a fine marzo prossimo, non avranno più il sostegno a reddito”.

Ultima modifica il Martedì, 26 Gennaio 2021 16:33

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