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Venerdì, 05 Febbraio 2021 13:10

Covid, a Pescara è allarme: si stima 40% dei casi legati a 'variante inglese'

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"Stimiamo che il 40% dei casi di coronavirus emersi a Pescara negli ultimi giorni sia dovuto ad una variante, molto probabilmente la variante inglese, che sta circolando rapidamente sul territorio. Potrebbe essere questa la spiegazione della crescita dei numeri".

Lo ha detto all'Ansa il direttore del laboratorio di Genetica molecolare dell'Università di Chieti, Liborio Stuppia commentando il rapido aumento dei casi di contagio in Abruzzo: 526 quelli accertati nelle giornata di ieri, numeri che, così elevati, non si riscontravano dal 30 novembre scorso; la zona più colpita è, appunto, l'area metropolitana di Pescara.

"La variante inglese è più contagiosa: tutto questo non deve portare al panico, ma all'estrema prudenza", sottolinea l'esperto.

Il laboratorio di Chieti è uno dei due individuati dalla Regione Abruzzo per il sequenziamento del virus; l'altro è l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise. 

Stuppia chiarisce che a Pescara "si iniziano a vedere focolai grandi" e che sul fenomeno "potrebbe aver inciso il collegamento aereo con Londra. Dal 20 dicembre, nell'area Pescara Chieti, abbiamo accertato 160 casi di variante, che sta crescendo molto sul territorio, e altri 25 solo ieri [mercoledì 3 febbraio, ndr]" ha aggiunto, annunciando "uno studio approfondito, sui dati di oggi e di domani [4 e 5 febbraio, ndr], che verrà condotto a livello nazionale e, quindi, anche in Abruzzo, per analizzare la situazione, su indicazione dell'Istituto Superiore di Sanità".

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