Mercoledì, 03 Marzo 2021 11:46

Euroservizi, l'Ugl: "Lavoratori ancora non riassunti, società alla deriva"

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La sede della Provincia dell'Aquila La sede della Provincia dell'Aquila

I nove dipendenti della società Euroservizi che avrebbero dovuto essere riassorbiti dentro Abruzzo Engineering attendono ancora di essere assunti: il percorso del trasferimento ha subito un "brusco arresto"e la società "è alla deriva", con debiti per milioni di euro.

La denuncia viene dall'Ugl della provincia dell'Aquila, che in una nota dove attacca anche l'ex assessore comunale e attuale amministratore della Gsa Alessandro Piccinini (appena dimessosi dall'incarico di commissario liquidatore della società), i consiglieri provinciali del centrodestra e l'assessore regionale al Bilancio Guido Liris, scrive: "Abbiamo appreso in questi ultimi giorni che il liquidatore, l'avvocato Alessandro Piccinini, si è dimesso da detto ruolo ricoperto dall’agosto del 2019 e ricevuto a pochi mesi dalle dimissioni di assessore del Comune dell’Aquila. Sarebbero auspicabili delle scuse da parte sua verso i nove lavoratori per aver fatto perdere loro oltre un anno e mezzo e sarebbe opportuno che rivelasse, pur considerando i suoi molteplici impegni l’effettiva verità sulle dimissioni".

"Nonostante la gara tra i “Varenne” della politica Regionale e Provinciale che ricordiamo molto bene per gli altisonanti comunicati stampa in cui si vantava il fantomatico salvataggio dei posti di lavoro sul territorio aquilano dei dipendenti della Euroservizi Spa attraverso le leggi regionale del 20 gennaio e del 16 giugno 2020 che disponevano con tanto di finanziamento, l’assorbimento del personale della società stessa in Abruzzo Engineering".

"Ad oggi riscontriamo ancora una volta il brusco arresto del percorso: sono infatti venuti meno sia il trasferimento del personale che le tutele e le prerogative previste per i lavoratori peraltro sancite dalla legge".

"Vogliamo ricordare che parliamo di lavoratori senza retribuzione con 43 buste paga arretrate che si attestano, per alcuni, a cifre anche superiori agli 80/90 mila euro. Nell’assemblea aperta dei soci, convocata e svolta il giorno 2 febbraio dall’avvocato Piccinini alla presenza del presidente della Provincia Angelo Caruso, è emerso un quadro ancor più inquietante in merito al trattamento obbligatorio dei lavoratori; infatti non risulterebbe esserci neanche il Tfr che i dipendenti hanno “lasciato” in azienda e maturato nel tempo".

"Altra considerazione, quella del capitale sociale di Euroservizi partito da 516 mila euro e che è stato completamente eroso. Ad oggi il debito che si assesterebbe a poco meno di due milioni di euro. E ogni mese si incrementa. Chi doveva e deve controllare tali questioni e adempimenti? La misura è colma. Abbiamo tempestivamente presentato e segnalato, ad oggi, dettagliato esposto all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, all’Inps e all’Agenzia delle Entrate territorialmente competenti auspicando un celere intervento che possa accertare le relative responsabilità".

"Per non parlare della privazione di taluni trattamenti previsti dalla legge come i contributi obbligatori ed assegni familiari, che sono propri dei lavoratori, con un possibile danno erariale che ogni mese incrementerebbe notevolmente; basti pensare che durante il periodo del liquidatore Piccinini si sarebbe accumulato circa un milione di euro".

"E alla fine dei giochi gli unici sconfitti, da qualunque punto di vista, restano i lavoratori che non vedono all’orizzonte alcuno spiraglio ed il totale disinteressamento di chi si è fatto baluardo della salvezza dei posti di lavoro. Né soldi e soprattutto niente lavoro".

"Cosa hanno da dire tutti quelli che hanno sbandierato risultati inesistenti a mezzo stampa?".

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Marzo 2021 12:06

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