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Giovedì, 11 Marzo 2021 20:51

AstraZeneca, Aifa sospende lotto dopo alcuni eventi avversi in Sicilia

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L’Agenzia italiana del farmaco ha sospeso un lotto del vaccino Astrazeneca, finito nel mirino anche dell’ente regolatorio della Danimarca e delle agenzie di altri paesi europei.

La decisione è stata presa dopo la segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856.

Si tratta di una sospensione in via precauzionale. 

L’agenzia si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, agenzia del farmaco europea.

Il lotto sospeso dall’Aifa è quello relativo ad alcuni casi di decessi avvenuti in Sicilia dopo la somministrazione del composto. Il primo caso risale al 9 marzo: Stefano Paternò, 43 anni, residente a Misterbianco (Catania), sottoufficiale della Marina militare ad Augusta, è morto nella sua abitazione, dodici ore dopo essersi sottoposto alla prima dose di vaccino per arresto cardiaco. Gli avvocati Dario Seminara, Lisa Gagliano e Attilio Indelicato, hanno presentato un esposto per conto della moglie Caterina Arena e dei figli di 12 e 14 anni, per capire le cause della morte.

Ventuno gli indagati dalla procura di Siracusa che dovrà accertare eventuali criticità sulla corretta conservazione e sull'utilizzo della dose di vaccino AstraZeneca somministrata. Per tutti l'accusa è omicidio colposo. La procuratrice della Repubblica di Siracusa invita però alla calma: "Niente allarmismi ed evitiamo di creare una psicosi collettiva. Può trattarsi di una coincidenza. Solo l'autopsia ci chiarirà le cause della morte". La procuratrice ha poi aggiunto: "Poche ore dopo aver disposto i primi accertamenti sulla morte e sulla somministrazione del vaccino mi sono recato all'hub di Siracusa per vaccinarmi con la prima dose di Astrazeneca. Ritengo sia fondamentale avere fiducia nella campagna vaccinale per superare questa emergenza".

Altro caso è quello del vicecomandante della sezione di Pg dei carabinieri di Trapani, Giuseppe Maniscalco: il militare al quale era stato somministrato il vaccino AstraZeneca proveniente dal lotto sospeso da Aifa sarebbe morto per un infarto. Il militare dell'Arma era stato male dopo avere assunto la dose. "Il maresciallo Maniscalco - spiega il procratore della Repubblca di Trapani Agnello - è deceduto per infarto oltre 48 ore dopo la somministrazione del vaccino. Allo stato non vi sono evidenze da cui desumere che l'infarto è stato causato o anche concausato dal vaccino, sono in corso accertamenti di tipo istologico".

Un fascicolo al momento senza indagati in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo è stato invece aperto dalla procura di Catania. Riguarda la morte di Davide Villa, 50 anni, agente della squadra mobile di Catania, deceduto 12 giorni fa. Villa due settimane prima del decesso era stato sottoposto al vaccino AstraZeneca. Anche al poliziotto era stata somministrata una dose proveniente dallo stesso lotto. 

Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. L’Aifa “sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità“. L’agenzia governativa informa che comunicherà tempestivamente “qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile”.

Ultima modifica il Giovedì, 11 Marzo 2021 21:39

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