Mercoledì, 17 Marzo 2021 17:39

Sottoservizi, ritardi per il secondo stralcio: 3 lotti non si concluderanno prima della fine del 2022 (se tutto andrà bene), su viale della Croce Rossa e via Strinella non si hanno notizie

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In attesa che si completi la realizzazione del primo stralcio dei sottoservizi in centro storico che, di rinvio in rinvio, è ad uno stato d'avanzamento del 96%, già in ritardo di quasi 4 anni rispetto alla fine lavori inizialmente fissata a maggio 2017 - mancano da realizzare le opere previste in via Sant'Amico/via delle Tre spighe, piazza Rivera, via Donadei, via delle Grazie (il tratto tra via San Flaviano e via Cimino e quello in prossimità di piazza IX Martiri), via Crispomonti, piazza Duomo (il collegamento via Cimino/via Crispomonti), 4 delle 5 fasi in cui è stata suddivisa via Fortebraccio e piazza Bariscianello, con Costa Masciarelli che è stata definitivamente stralciata dal progetto - si preannunciano tempi lunghi per i primi tre lotti del secondo stralcio e, addirittura, non è definibile la data di avvio dei lavori per i lotti di viale della Croce Rossa e via Strinella.

E' ciò che emerge dalla relazione inviata dal direttore tecnico della stazione appaltante Gran Sasso Acqua, Armando Balducci, al presidente della Commissione 'Garanzia e controllo' Giustino Masciocco.

Per ciò che attiene il primo stralcio, sui 33 milioni di euro di lavori appaltati mancano lavorazioni per circa 4 milioni: ad oggi, l'importo contabilizzato supera di poco i 29 milioni.

A preoccupare, però, è il ritardo che si sta accumulando sul secondo stralcio, suddiviso in 5 lotti per complessivi 48 milioni di euro; eppure, i contratti per l'affidamento dei lavori sono stati firmati più di 4 anni fa, tra l'ottobre 2016 e il gennaio 2017.

Stiamo parlando di cantieri che interessano direttamente o indirettamente il centro storico.

In particolare, il primo lotto - assegnato alle imprese aquilane Armido Frezza e Walter Frezza per 11,5 milioni di euro - che riguarda il Quarto di San Pietro, dalla Fontana Luminosa a via Roma, passando per viale Duca degli Abruzzi e fino al Tribunale in via XX settembre per 11,5 milioni di euro; il secondo lotto - aggiudicato all'emiliana Cons Coop in associazione d'impresa con la teramana Edilstrade Srl per 9,5 milioni - che interessa il Quarto San Giovanni / San Marciano, da via XX settembre a via Sassa, passando per il quartiere di Fontesecco; e il terzo lotto - andato per 6,5 milioni alla Porcinari Srl, famiglia storica di costruttori di Montorio al Vomano (Teramo), e all'aquilana Vittorini Emidio Srl - nei Quarto San Giorgio / Villa Comunale, da viale Collemaggio a Porta Napoli fino all'incrocio con Martini. 

Gli ultimi due lotti, pur fuori le mura, causeranno inevitabilmente dei disagi nell'accesso al cuore della città: parliamo del quarto lotto - assegnato alla Angelo De Cesaris Srl di Francavilla al Mare (Chieti) per 4,7 milioni - che interesserà via Strinella e del quinto lotto, invece, quello più 'esiguo' dal punto di vista economico (3,5 milioni) e assegnato alla Framich di Catania, che insisterà su viale della Croce Rossa.

Tra l'altro, i 5 lotti del secondo stralcio sono funzionali al primo stralcio in corso di realizzazione: da progetto, infatti, dovranno raccogliere le acque bianche e nere dai punti di confine convogliandole a valle.

A che punto sono i lavori?

Per ciò che attiene il primo lotto, è in corso la variazione del progetto esecutivo in ottemperanza alle indicazioni fornite dalla Soprintendenza che ha chiesto di sostituire la galleria con le polifere nella viabilità di via Roma e viale Don Bosco (la parte bassa); risulta in fase di completamento l'iter di autorizzazione sismica sul progetto esecutivo al Genio civile. L'inizio lavori è stimato a giugno 2021, per una durata di 18 mesi: insomma, se tutto dovesse filare liscio - e l'esperienza del primo stralcio non lascia affatto tranquilli, in questo senso - l'opera dovrebbe essere consegnata non prima di dicembre 2022.

Il secondo lotto, invece, è partito: sono stati ultimati i lavori in via Lupacchini, via dell'Addolorata, via San Pietro di Sassa; le opere sono in esecuzione in via Giorgetto. Sono in programmazione i cantieri in via Fontesecco e via Buccio da Ranallo. Sugli altri tratti risultano in fase di programmazione i saggi archeologici. La durata dei lavori è stata stimata in 18 mesi: si prevede che i cantieri possano essere chiusi entro la fine di novembre 2022; tuttavia, c'è l'incognita Ponte Belvedere da tenere in considerazione, considerato che su via Fontesecco si dovrà operare nei prossimi mesi per la demolizione e ricostruzione del viadotto. 

Andando al terzo lotto, è stato verificato il progetto esecutivo; sono stati eseguiti i saggi archeologici e sono state acquisite le autorizzazioni da parte degli Enti preposti. E' in corso di svolgimento l'iter di acquisizione dell'autorizzazione sismica sul progetto esecutivo che, d'altra parte, dovrà essere validato dal Rup prima dell'approvazione definitiva della stazione appaltante. Se tutto dovesse filare liscio, il cantiere dovrebbe essere aperto a giugno 2021 per una durata dei lavori stimata in 18 mesi, fino a fine 2022. 

Per il quarto e quinto lotto invece, come detto, a più di 4 anni dalla firma dei contratti con le imprese non è stata ancora avviata la progettazione esecutiva e, dunque, "non è definibile la data di inizio lavori".

Questo lo stato dell'arte. 

Lasciamo a voi, lettrici e lettori, ogni altra considerazione. 

 

Ultima modifica il Giovedì, 18 Marzo 2021 08:58

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