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Venerdì, 07 Maggio 2021 16:43

Il 'pasticciaccio' brutto del Corecom: Tar annulla decreto di nomina del presidente Chiavaroli

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Quel 'pasticciaccio' brutto del Corecom.

Il TAR Abruzzo ha annullato il decreto di nomina del presidente Riccardo Chiavaroli, voluto fortemente dalla Lega in una ottica di spartizione politica che ha riguardato anche i due consiglieri, accogliendo il ricorso che era stato presentato da Giuseppe La Rana.

I giudici amministrativi, accogliendo il ricorso nel merito, hanno ritenuto ammissibili “le censure mosse dal ricorrente alla nomina di Riccardo Chiavaroli” ritenendo la nomina totalmente carente di motivazione, in ciò violando palesemente il principio di imparzialità, "perché non vi è stata alcuna valutazione dei curriculum nè indicazione dei titoli preferenziali".

Il TAR ha messo nero su bianco che la nomina del Presidente del Corecom non è atto a discrezionalità politica, sottratto al controllo giurisdizionale, "ma trattandosi di un organo di controllo e garanzia, deve dare conto della scelta della nomina che deve ricadere su persona assolutamente indipendente dal sistema politico istituzionale, dal sistema degli interessi del settore delle comunicazioni e in possesso di comprovata esperienza e competenza nel settore delle comunicazioni, nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici".

E nel merito della richiesta indipendenza dal sistema degli interessi del settore delle comunicazioni, ci sono dei dubbi anche sulle nomine dei consiglieri e, in particolare, di Roberta Galeotti, fino a qualche tempo fa direttrice responsabile nonché editore di un quotidiano digitale con cui ha 'collaborato' attivamente anche a seguito della nomina firmata dal presidente Lorenzo Sospiri.

Altro motivo accolto in sentenza è quello relativo all’assoluta carenza di istruttoria sulla domanda di partecipazione del Chiavaroli, che non ha dichiarato di essere in possesso di requisiti generali di accesso a pubblici uffici.

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