Giovedì, 10 Giugno 2021 11:59

"No al Comando in via Panella": Vigili del fuoco in stato d'agitazione

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Un secco 'no' alla localizzazione della sede centrale del Comando provinciale dei Vigili del fuoco dell'Aquila in via Panella, nei pressi del cimitero monumentale, laddove nel post sisma furono costruiti alloggi provvisori per le 'fiamme rosse', così come prevista dallo schema d'accordo sottoscritto tra il Comune dell'Aquila e il Ministero dell'Interno. 

A ribadirlo i sindacati Fns Cisl, Conapo, Uil PA, Fp Cgil VVF, Confsal e Usb, rappresentativi della stragrande maggioranza dei Vigili, che hanno proclamato lo stato d'agitazione e promettono "ulteriori forme di protesta" qualora non si individui una soluzione "adeguata ed idonea" al Comando del capoluogo di Regione.

E l'unica soluzione ritenuta possibile - è stato chiarito - è la ricostruzione nell'area della Caserma Rossi.

La vicenda si trascina, vergognosamente, da 12 anni; in cassa ci sono 12 milioni di euro, stanziati e immediatamente spendibili: considerato che a seguito del sisma è stato necessario abbattere la sede storica dei Vigili del fuoco in via Pescara, si è deciso da tempo di delocalizzare il Comando in altra zona; è stato appurato che serve un'area di circa 22.000 metri quadrati e, per questo, in un primo momento si era pensato di spostare la sede all'interno della ex Caserma Rossi. L'ipotesi, caldeggiata dai sindacati, era stata sposata in pieno dall'allora ministro degli Interni Matteo Salvini che, in visita all'Aquila, aveva preso impegni precisi con il Corpo; pochi mesi dopo, però, è stata accantonata per il diniego opposto dal Demanio.

Così come è rimasta chiusa in un cassetto "per motivi tecnici" la possibilità di trasferire il Comando nell'area di Coppito dove è già presente la Direzione regionale che, in caso di ricostruzione della sede di via Pescara, sarebbe stata spostata in centro.

Si è arrivati, dunque, all'accordo sull'area di via Panella: l'amministrazione dell'Interno ha redatto uno studio di fattibilità preliminare dell'opera, in cui ha individuato la dislocazione degli spazi della nuova sede, ipotizzando il recupero dei manufatti esistenti con la realizzazione di ulteriori volumi tecnici al fine di garantire la piena operatività del presidio con l'abbattimento dei Map. Il Comune dell'Aquila si è impegnato a fare da stazione appaltante.

Un’idea, quest’ultima, ritenuta non idonea dai sindacati e non rispondente ad alcuna logica urbanistica, visto l’aggiuntivo congestionamento del traffico che la riconversione della caserma Rossi produrrà su via Panella; come non bastasse, l'intervento dovrebbe ricadere in un’area intestata al Demanio dello Stato ed assegnata in uso governativo al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, individuata all’interno del territorio urbanizzato disciplinato dal Piano Regolatore Generale, in parte in Zone di uso pubblico e di interesse generale e in parte in fascia di rispetto generata dal Cimitero Monumentale.

In altre parole, è necessario che il Consiglio comunale approvi una variante urbanistica.

Non solo. Sebbene servirebbe un'area di 22 mila metri quadrati, il sedime individuato ne misura 12.500 circa e, tra l'altro, si prevede di riscostruire soltanto sulla metà dei terreni oggetti d'accordo.

Per questi motivi, i rappresentanti sindacali dei Vigili del fuoco hanno ribadito la loro netta contrarietà a questa opera pubblica che, realizzata in via Panella, "sarebbe inutile per i Vigili del Fuoco e persino dannosa per la città. Con 12 milioni di euro stanziati da anni e subito spendibili, gli aquilani hanno il dovere di pretendere ben altro". I sindacati chiedono che il Dipartimento VVF e il Comune dell’Aquila realizzino un’opera "al passo con i tempi e funzionale alle esigenze dei Vigili, in una zona adeguata che non può essere certamente quella a ridosso del cimitero monumentale".

Dunque, la proclamazione dello stato d'agitazione: "I Vigili del fuoco dell'Aquila chiedono, come unica soluzione che risponda adeguatamente sia alle esigenze operative del Corpo che all'assetto urbanistico circostante, la ricostruzione della sede del Comando nell'area della Caserma Rossi. La realizzazione su quest'area della nuove strutture permetterebbe di rispondere a tutte le esigenze operative in un unico sedime".

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