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Martedì, 22 Giugno 2021 10:44

L'Aquila, isola pedonale in centro: si va verso chiusura alle 19

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C'è ancora melina, in maggioranza, sulla delibera per la pedonalizzazione oraria serale del centro storico.

Il provvedimento, da quel che si apprende, sarebbe già definito (i confini delle aree soggette a chiusura dovrebbero ricalcare grosso modo quelli degli anni passati) e pronto per la firma dell’assessore alla Mobilità Carla Mannetti ma si sta ancora discutendo sugli orari di attivazione.

Le dichiarazioni della scorsa settimana del capogruppo della Lega Francesco De Santis - "Non si può chiudere tutto indiscriminatamente alle 18, e a piazza Duomo vanno ascoltati i commercianti che chiedono di non farlo prima delle 20" - hanno di fatto rimesso in discussione l'accordo che era stato trovato al tavolo dei capigruppo e che proponeva di interdire il centro alle auto a partire dalle 19, senza orari sfalsati.

Malgrado i mal di pancia dei salviniani, alla fine, da quel che si apprende da fonti interne al centrodestra, l'intesa dovrebbe comunque reggere. Si va dunque verso la pedonalizzazione per tutti a partire dalle 19.

Tra i commercianti, i professionisti e i residenti, i punti di vista sono molto diversi anche perché i bisogni e le necessità cambiano a seconda della zona in cui si abita o si lavora e del tipo di attività che si svolge.    

“Piazza Duomo non può avere lo stesso orario di via Garibaldi” afferma Michele Morelli, proprietario di “Carolina e Gina” “Per piazza Duomo, la soluzione migliore, a mio parere, sarebbe una pedonalizzazione a partire dalle 20 ma contestualmente bisogna intervenire anche nelle ore diurne, con parcheggi a pagamento e parcheggi con disco orario”.

Anche Amarula Alikaj, che gestisce un bar a piazza Palazzo, propende per una diversificazione: “Qui siamo un po’ più isolati, oltre ai negozi ci sono anche uffici e attività professionali e negare completamente l’accesso alle auto ci penalizzerebbe. Non sono contraria alla pedonalizzazione del centro ma questo forse non è il momento adatto”.

C’è invece chi, come Roberto Maccarrone, proprietario, sempre su piazza Duomo, dell’omonima libreria, la pensa diversamente ed è favorevole a una soluzione radicale: “Io sono per la chiusura totale, il centro deve essere dei pedoni e dei turisti. Per chi vuole arrivare con l’auto davanti ai negozi, ci sono i centri commerciali. In qualsiasi città d’arte la piazza principale è chiusa al traffico”.

Ralph Aureli, che ha da poco riaperto il suo "The Corner" su via Indipendenza, la pensa allo stesso modo: “Non esiste in Italia nessun centro storico dov’è consentito arrivare alla piazza principale in auto. Io sono per pedonalizzare il centro dal 1 giugno al 30 settembre, lasciando transitare solo i residenti, i mezzi di soccorso e quelli del carico-scarico merci. Non è più accettabile quel che avviene oggi. Capisco che l’amministrazione debba accontentare tutti ma bisogna prendere una posizione decisa”.

“L’ideale sarebbe farla tutto l’anno” dice Pooyan Madjidi Hamedani, proprietario del pub “A Sud”, su via Sassa “ma bisogna anche essere realistici e attualmente una soluzione del genere non sarebbe fattibile. Chiudere alle 20 mi sembra forse il compromesso migliore, anche se poi bisogna che ci siano i controlli. Negli anni scorsi l’isola pedonale c’era ma nessuno la rispettava perché non c’era nessuno a vigilare”.

L’avvocato Fausto Corti, che in centro vive e lavora, invita l’amministrazione a tenere conto delle esigenze di tutte le attività produttive: “L’isola pedonale a partire dalle 19 verrebbe fatta solo a beneficio dei bar e dei ristoranti ma ci sono anche gli studi professionali e gli altri negozi che chiudono normalmente alle 20 e che verrebbero penalizzati da una decisione simile. Se si fa un ragionamento legato alle esigenze delle categorie produttive, bisogna considerare i bisogni di tutti. Se invece si pensa a pedonalizzare il centro in funzione di una sua migliore fruizione, allora bisogna fare i parcheggi perché altrimenti si scoraggiano le persone a venire e le si incoraggia ad andare da un’altra parte”.

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