Giovedì, 29 Luglio 2021 22:00

Legge per sepoltura bambini mai nati, le associazioni femministe abruzzesi: "Basta con la politica basata sul senso di colpa"

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Le realtà femministe abruzzesi esprimono "totale disaccordo in riferimento al disegno di legge presentato da Fratelli d’Italia, nello specifico Guerino Testa, Mario Quaglieri e Umberto D’Annuntiis che prevede il riconoscimento e la tutela del diritto alla sepoltura dei bambini mai nati con o senza il consenso dei genitori".

"Un provvedimento" si legge in una nota firmata dal collettivo Zona Fucsia Pescara/Chieti, Collettivo Malelingue Teramo, Rete 8 Marzo L'Aquila, Presenza Femminista Avezzano "che va ad attaccare in maniera manipolatoria e subdola una delle leggi più fragili e screditate durante questo periodo storico, ovvero la legge 194/78 che garantirebbe l’interruzione volontaria di gravidanza presso le strutture sanitarie pubbliche. Un vero e proprio attacco violento e aggressivo, in quanto attecchisce sulla nostra autodeterminazione nel decidere della nostra maternità scambiando, di nuovo ed erroneamente, un diritto inalienabile, come quello di decidere sui nostri corpi, per un assassinio, paragonando delle semplici cellule fecondate con un bambino o bambina “mai nato/a”".

"Invitiamo le associazioni no-choice, che si professano erroneamente pro-vita, ormai molto presenti nelle "laiche" aule di amministrazione regionale, e ai partiti di destra come FdI, di fare affidamento, prima ancora del semplice buon senso, alla scienza e alla medicina, evitando inutili celebrazioni religiose e sepolture dal sapore folcloristico. Continueremo a decidere sui nostri corpi con o senza questa inutile ed aggressiva campagna mediatica del senso di colpa".

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