Domenica, 17 Ottobre 2021 22:26

40 mila tamponi Covid sbagliati, Dante Labs nei guai in Inghilterra

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I laboratori di Wolverhampton I laboratori di Wolverhampton

La società Immensa Health Clinic, che fa capo a Andrea Riposati, il fondatore e amministratore di Dante Labs - i laboratori di genomica con sede all'Aquila ai quali, dall'inizio della pandemia, migliaia di persone si sono rivolte per effettuare tamponi Covid, sia molecolari che antigenici - è finita nell'occhio del ciclone, in Gran Breatagna, per aver certificato, nel centro diagnostico che gestisce a Wolverhampton, come negativi 43 mila tamponi poi rivelatisi positivi.

In sostanza, 43 mila cittadini britannici che avevano sintomi Covid e che erano risultati positivi al tampone veloce, dopo essersi sottoposti al test PCR nel centro di Wolverhampton hanno ricevuto una diagnosi negativa che però era sbagliata, perché in realtà erano positivi al virus.

L'errore ha spinto l'Uksha, l'agenzia per la salute britannica, a ordinare un'inchiesta e a sospendere l'attività dei laboratori di Wolverhampton, per i quali Immensa Health Clinic ha ricevuto, dal governo di Boris Johnson, un finanziamento pubblico di circa 135 milioni di euro, nell'ottica di aiutare le strutture statali a smaltire le analisi sui test Covid. I casi dei falsi negativi sarebbero circoscritti al periodo tra l’8 settembre e il 12 ottobre.

Ne è nato un caso nazionale, di cui hanno parlato anche il Guardian e la BBC, anche perché l'Inghilterra è alle prese, in questi giorni, con una curva dei contagi tornata a salire in modo preoccupante: per il secondo giorno consecutivo sono stati superati i 40mila nuovi casi giornalieri (tra i 45mila e i 43mila solo negli ultimi due giorni) con medie di oltre 140 decessi e 800 ricoveri al giorno.

Già a settembre, raccontano i media inglesi, la Competition and Marketing Authority britannica aveva aperto un’indagine formale su possibili illeciti nell’operato di Dante Labs, tra cui presunti ritardi e mancate consegne dei tamponi acquistati per viaggiare, dinieghi e ritardi nel rimborsare i clienti.

“Stiamo collaborando con UKHSA. Per noi la qualità è di prioritaria importanza. Siamo fieri di aver analizzato oltre 2milioni e mezzo di test per il sistema di tracciamento dell’NHS lavorando con i team al Dipartimento della Salute e UKSGA. Non vogliamo che questa questione rovini il formidabile lavoro fatto dal Regno Unito in questa pandemia” ha dichiarato in un comunicato dell’Agenzia della Salute britannica Andrea Riposati.

Ultima modifica il Domenica, 17 Ottobre 2021 22:42

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