Mercoledì, 03 Novembre 2021 12:49

Inchiesta viadotti A24: disposta nuova perizia per verifica stato piloni

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Una nuova perizia per verificare lo stato dei piloni e delle pile sull'autostrada A24, al fine di scongiurare pericoli di crolli durante la fase eventuale del dibattimento, che è ancora da fissare: è quella disposta dal Gup del Tribunale dell'Aquila, Guendalina Buccella, sul procedimento avviato contro i vertici di Strada dei Parchi spa, la società concessionaria di A24 e A25.

Le ipotesi di reato a carico dei soggetti indagati sono tre: la presunta inadempienza nelle pubbliche forniture, sarebbe stata omessa, cioé, l'ordinaria manutenzione sebbene fosse un obbligo contrattuale; la presunta frode nelle pubbliche forniture: sarebbero stati eseguiti lavori definiti di straordinaria manutenzione che, di fatto, mal celavano interventi ordinari omessi. In sostanza, subito dopo il sisma del 2009 la società concessionaria avrebbe beneficiato di fondi pubblici per progettare e installare appositi strumenti atti a risolvere il problema dello 'scalinamento' provocato dal terremoto, interventi che Sdp avrebbe dovuto fornire di suo, rientrando nella ordinaria manutenzione; infine, il presunto attentato alla sicurezza dei trasporti, avendo gli indagati a vario titolo - e proprio in ragione dei presunti inadempimenti - provocato il pericolo crollo di 9 dei 25 viadotti finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura dell'Aquila.

Il Ministero dei Trasporti è stato individuato come parte offesa. 

Un'udienza lampo si è tenuta stamattina al Tribunale dell'Aquila, in cui è stata disposta la perizia che sarà curata dall'ingegner Chiaia del Politecnico di Torino; il conferimento dell'incarico avverrà il prossimo 2 dicembre. Dopo la perizia della procura e la perizia di parte, è stata richiesta ora questa terza perizia che dovrebbe escludere punti di criticità emersi dal confronto tra le due perizie.  

"Bisogna accertare se al tempo della contestazione i lavori erano stati fatti. Se i lavori sono stati fatti successivamente hanno diminuito il rischio di crollo, facendo cadere uno dei tre capi di imputazione, ma non eliminano condotte penalmente rilevanti negli altri capi di imputazione, in particolare frode nelle forniture pubbliche", spiega l'avvocato Marco Savini di Federconsumatori nazionale parte civile.

"Far celebrare un dibattimento riducendo più possibile eventi rischiosi come crolli, trova sicuramente il nostro sostegno. La nuova perizia allunga i tempi del procedimento, sebbene il rinvio in tempi così stretti fa bene sperare che si definisca il tutto in tempi molto brevi. Non è una perizia che fa perdere tempo, ma dà maggiore tranquillità alle successive fasi progettuali".

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Novembre 2021 13:06

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