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Giovedì, 18 Novembre 2021 14:31

Covid, Marsilio: "Dati pesantissimi in Abruzzo, si riunisce l'Unità di crisi"

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"I dati di oggi [giovedì 18 novembre, ndr] sono pesantissimi: superiamo i 350 positivi. Erano molti mesi che un numero del genere non compariva nei nostri dati. Fino a ieri la media era intorno ai 150 e qualche punta sopra i 200. Questo balzo improvviso è preoccupante per questo ho convocato l’unità di crisi".

Parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a margine dell’allenamento con i ragazzi dell’Amicacci Basket (basket in carrozzina) a Chieti.

Dato che il rischio della zona gialla dipende dalle ospedalizzazioni, ha spiegato Marsilio, lo scopo dell’incontro è "verificare se questi contagi producono ospedalizzazione. Se sono contagi che si diffondono tra i vaccinati normalmente non portano, tranne in rari casi, in terapia intensiva e questo ci consente di stare sotto le soglie perché la gran parte dei positivi sono asintomatici: basta isolarli per qualche giorno senza particolari danni. Diverso è se colpisce persone non vaccinate che hanno una probabilità più elevata di decine e decine di volte di finire in terapia intensiva".

Fino ad ora – ha tenuto a precisare Marsilio – i presidi ospedalieri non sono particolarmente sotto pressione anche se c’è stato un raddoppio di occupazione dei posti letto: "le percentuali, però, restano sotto soglia e questo ci permette di dire che abbiamo ancora un margine di sicurezza prima di rischiare passaggi di fascia di colore".

Alla domanda dell’agenzia Dire sull'aumento dei contagi nelle scuole e, dunque, sul dibattito intorno alla vaccinazione dei più piccoli, Marsilio ha risposto così: "E’ uno dei dati da verificare. Ho parlato poco prima di venire qui con il responsabile delle maxi emergenze, il dottor Albani, per portare domani i dati e capire se c’è una concentrazione in alcune categorie specifiche ed evitare di colpire indiscriminatamente nel mucchio e andare a cercare i soggetti reali: può essere la scuola o le persone fragili. Abbiamo avuto segnali in questo senso in qualche Rsa dove si sono registrati casi di cluster. E’ evidente che il tema è fare il richiamo perché se la popolazione fragile, quella che ha avuto la vaccinazione molti mesi fa, ha cominciato ad abbassare le difese, dobbiamo lavorare perché vengano ripristinate".

E a chi gli chiedeva se fosse disposto a mettere in atto restrizioni particolari per chi non è vaccinato ha aggiunto, il presidente della Giunta regionale si è mostrato piuttosto cauto: "Si può porre il tema delle restrizioni se un domani dovessimo trovarci in situazioni di estrema criticità nelle terapie intensive; allora sarebbe corretto riflettere sulla possibilità di imporre restrizioni particolari. E’ un tema che però si deve porre solo se arrivasse. Ora si fa un gran polverone e chiacchierare facendo paragoni impropri con Paesi che hanno, ripeto, 20-30 punti in meno di vaccinazione e un problema più serio d contenimento".

Ultima modifica il Giovedì, 18 Novembre 2021 22:33

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