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Mercoledì, 15 Dicembre 2021 12:21

Complesso abitativo a Rocca di Mezzo, Sinistra Italiana denuncia: “Il Parco Velino-Sirente di nuovo sotto attacco”

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Un progetto che prevede la costruzione di un complesso abitativo formato da 13 edifici minaccia il Parco Velino Sirente.

La realizzazione del complesso residenziale era stata già bloccata dal Consiglio di Stato, che per due volte ha bocciato la richiesta di autorizzazione per la lottizzazione in area protetta. L’istanza per ottenere parere favorevole al rilascio della VIA è stata però riproposta al comitato regionale e verrà discussa il prossimo 16 dicembre.

A denunciarlo sono Pierluigi Iannarelli, segretario del Circolo Sinistra Italiana L’Aquila, ed Enrico Perilli della segreteria regionale Sinistra Italiana Abruzzo.

“Dopo la famigerata riperimetrazione con relativo taglio di 8000 ettari e la paventata realizzazione di nuovi impianti da sci a Valle delle Lenzuola a Ovindoli in pieno Parco e Zona di Protezione Speciale comunitaria, al momento sospesa da un provvedimento del TAR Abruzzo - scrivono Iannarelli e Perilli in una nota - una nuova colata di cemento minaccia di abbattersi sulle aree protette, in palese contrasto con gli obbiettivi ecologici del Next Generation Ue e del New Deal, concepiti per favorire un risorgimento ecologico contro i cambiamenti climatici e in difesa del Pianeta”.


“Parliamo di una istanza presentata da una società di costruttori al Comitato V.I.A. della Regione Abruzzo che intendono realizzare un complesso abitativo formato da 13 edifici in località Prato della Madonna a Rocca di Mezzo (AQ), nonostante la richiesta di autorizzazione per la lottizzazione abbia già ricevuto due bocciature dal Consiglio di Stato”.

“L’istanza per ottenere un nuovo parere favorevole sulla valutazione di incidenza  ambientale verrà discussa il prossimo 16 dicembre, per questo motivo il Circolo di Sinistra Italiana manifesta tutte le preoccupazioni del caso e invita le istituzioni chiamate a decidere di essere coerenti con gli indirizzi di tutela, rispetto e valorizzazione di questo grande patrimonio verde”.

“Chiediamo infine al solerte presidente del Parco Velino Sirente, Francesco D’Amore, di intervenire pubblicamente e di esprimere il suo parere in ordine a questa ulteriore speculazione che andrebbe a cementificare un’area che l’Ente che rappresenta dovrebbe invece tutelare e valorizzare”, concludono Iannarelli e Perilli.

Pietrucci (PD): “Nessuna speculazione in area Parco”

“Nonostante i pronunciamenti della giustizia amministrativa che ha chiaramente bloccato il piano di lottizzazione, la stessa società immobiliare ha depositato al Comune rocchiggiano una nuova istanza di lottizzazione per edificare 13 ville a Prato della Madonna a Rocca di Mezzo. L’amministrazione comunale – riconosciuto il parere del Consiglio di Stato che ha annullato tutti gli atti procedimentali ed endo-procedimentali connessi e presupposti al piano di lottizzazione – ha già ufficialmente dichiarato di non voler dar seguito all’istanza, “riservandosi le attività di competenza ad atti successivi, al netto delle determinazioni discendenti dagli approfondimenti istruttori da adottare per escludere ogni ragionevole incidenza negativa sulle specie ambientali.”

Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci.

“Nel sottolineare le valutazioni negative del Consiglio di Stato, mi aspetto ora che tutti gli Enti competenti – la Provincia, il Parco regionale Sirente-Velino e soprattutto la Regione Abruzzo che domani riunirà il Comitato VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per l’esame della pratica – impediscano un intervento urbanistico dannoso per l’assetto territoriale e ambientale”. “Il patrimonio naturalistico e turistico dell’Altopiano delle Rocche richiede una strategia intelligente di valorizzazione. Già la riduzione del perimetro del Parco ha rappresentato un gravissimo danno di immagine e di sviluppo economico”. “Oggi non servono altre operazioni di cementificazione e di consumo di suolo. Lavoriamo invece con lungimiranza per rilanciare il Parco, per la ristrutturazione dei Borghi antichi, il mantenimento dei servizi, le attività produttive locali, il turismo diffuso, la rete tra operatori economici nell’intero sistema del Parco”, conclude Pietrucci.

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Dicembre 2021 16:58

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