Mercoledì, 23 Luglio 2014 07:35

Dopo 7 giorni a digiuno, Biondi finisce in ospedale: il grido di un intero territorio

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Pierluigi Biondi, di spalle, nel pronto soccorso dell'Aquila Pierluigi Biondi, di spalle, nel pronto soccorso dell'Aquila Elmar

Dopo sette giorni di sciopero della fame, Pierluigi Biondi finisce al pronto soccorso. Il sindaco di Villa Sant'Angelo (L'Aquila) - che aveva annunciato l'iniziativa mercoledì scorso in protesta contro i fondi "insufficienti" per la ricostruzione del cratere sismico - ieri ha accusato un malore, è stato visitato nel tardo pomeriggio al "San Salvatore", ed è tornato nel suo modulo abitativo provvisorio a Villa Sant'Angelo solo poco prima della mezzanotte. Nel pomeriggio il primo cittadino era stato in audizione alla Provincia dell'Aquila.

Il referto medico parla chiaro: "Consigli al paziente: ripresa immediata della normale alimentazione". Le sue condizioni non destano preoccupazioni, ma viene tenuto sotto osservazione dai medici. Dunque, per motivi di salute (ma non solo), Biondi ha oggi sospeso il suo sciopero della fame. L'ufficialità della decisione è stata deputata dal Sindaco a una nota su Facebook [leggi la nota in basso]. Una protesta che ha ricevuto tanta solidarietà da parte di molti cittadini - in questi giorni sono stati lanciati sui social network gli hashtag #digiunoconbiondi #renzirispondi - e della politica locale, di entrambi gli schieramenti. Dopo l'annuncio della protesta, venerdì scorso era arrivato a Villa Sant'Angelo anche il sottosegretario all'Economia Giovanni Legnini, che aveva chiesto al Sindaco di terminare lo sciopero e aveva tentato di rassicurare la comunità del borgo del Medio Aterno sui fondi per la ricostruzione. In quell'occasione, Biondi aveva invece sottolineato che gli impegni del Comune, per quanto riguarda la ricostruzione pesante, erano nettamente maggiori alle previsioni di stanziamento dei fondi da parte del governo centrale.

Ed è stato sempre quest'ultimo l'obiettivo del primo cittadino di Villa Sant'Angelo: Biondi vuole un segnale del premier Matteo Renzi. Con lui tutta la comunità che rappresenta, finanche il capoluogo di regione e i quasi sessanta comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009. Da quando si è insediato a Palazzo Chigi, Renzi non ha mai nominato L'Aquila e la ricostruzione, se non per l'annuncio di una sua visita ai gruppi parlamentari del suo partito il giorno precedente l'inizio dello sciopero della fame di Biondi. Una comunicazione comunque non ufficiale, trapelata su alcuni quotidiani ma mai confermata nel programma delle visite, almeno finora.

D'altronde, il Presidente del Consiglio non si è affacciato in Abruzzo neanche in occasione delle ultime elezioni regionali, a differenza delle visite in Piemonte (l'altra regione in cui si votava il rinnovo del consiglio). Forse perché impegnato con le riforme, o forse perché - a poche settimane dalla nomina di Premier - non voleva accostare il suo volto rottamatore a un candidato dal profilo democristiano come Luciano D'Alfonso. Chissà.

A prescindere dall'efficacia della protesta di Biondi, rimane l'eco della richiesta di aiuto da parte di un territorio che, a più di cinque anni dal terremoto, soffre ancora notevoli difficoltà di rinascita. Per quanto riguarda i piccoli comuni come Villa Sant'Angelo, inoltre, la strada è ogni giorno più in salita, con una lenta ricostruzione che deve fare i conti con la tendenza allo spopolamento delle aree interne e con la forte crisi di alcuni settori cardine dell'economia del comprensorio.

Non sappiamo se Renzi visiterà il cratere sismico nelle prossime settimane. Per ora, sappiamo solo che il Sindaco di un piccolo borgo devastato dal sisma è finito all'ospedale per una protesta volta a richiamare l'attenzione del Premier. E non ha raggiunto, fino ad oggi, il suo obiettivo.

La nota di Pierluigi Biondi

pierluigi biondiHo preso la mia decisione: smetto. Ci sono motivazioni di natura politica, fisica e familiare per cui mi sento in dovere di interrompere la protesta. Partiamo dalle questioni di "cuore": in questi giorni sono stato letteralmente sopraffatto dall'affetto dei miei amici (ieri hanno rischiato in più occasioni di farsi cacciare in malo modo dal pronto soccorso, vista la folta pattuglia che ha stazionato vicino la barella) e anche da tanta gente che non conosco e che ringrazio di cuore... da ognuno di loro è arrivato l'invito a tenere duro ma, soprattutto, a stoppare il prima possibile lo sciopero della fame. Non è giusto continuare a tenerli sulla corda.

Ci sono poi, le questioni fisiche: se aveste visto lo sguardo della dottoressa che mi ha visitato mentre mi intimava di ricominciare ad alimentarmi, avreste capito che non lasciava spazio a repliche.

Ci sono, ancora, quelle politiche: mi assicurano (il sindaco dell'Aquila, in primis, ma anche altri) che la eco della protesta è arrivata a Roma, nonostante il premier Renzi abbia scelto la linea del silenzio (eppure è stato bombardato su mail, Twitter e Facebook), e di questo lascio il giudizio a tutti i cittadini dell'Aquila e del cratere, affinché se ne ricordino quando verrà in città a settembre, come ha promesso. Mi consola, però, il fatto che sono arrivati attestati di stima da CasaPound a Rifondazione comunista, passando per tutto ciò che c'è in mezzo: forse abbiamo colpito nel segno e risvegliato quel senso civico che mi sembrava un po' sopito da qualche tempo a questa parte. Infine c'è il dato più strettamente intimo: ho fatto preoccupare fin troppo le persone che amo e, soprattutto, non volevo far partire con l'angoscia delle mie condizioni di salute la più piccola di casa Biondi, che da venerdì inizierà, insieme con il marito e i due bimbi, la sua avventura lavorativa a Madrid.

Qualcuno magari mi considererà un cialtrone perché non ho portato fino in fondo questa iniziativa, ma sono pronto a prendermi anche le critiche. Un ringraziamento particolare va ai giovani di Villa Sant'Angelo, e agli altri che si sono aggregati, che hanno dato vita alla "staffetta del digiuno", che invito a sospendere: hanno dimostrato che, a quell'età, non ci sono solo bamboccioni. In questo post non taggo nessuno, perché non ne avrei lo spazio sufficiente, ma a ognuno di voi che meriterebbe di apparire qui sotto va la mia gratitudine. "Sogna e sarai libero nello spirito, lotta e sarai libero nella vita".

 

Ultima modifica il Giovedì, 24 Luglio 2014 09:07

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