Lunedì, 09 Marzo 2015 12:43

L'Aquila, Collemaggio continua a svuotarsi: "Via il consultorio familiare"

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Edificio abbandonato nell'area di Collemaggio Edificio abbandonato nell'area di Collemaggio

L'ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all'Aquila continua a svuotarsi. E' di oggi, infatti, l'annuncio da parte dell'Azienda sanitaria locale Avezzano L'Aquila Sulmona (Asl 1) del trasferimento del consultorio familiare presente in container all'interno dell'ex manicomio.

L'azienda comunica, attraverso una nota probabilmente maturata in seguito alla protesta per le condizioni di lavoro del consultorio, che il servizio sarà trasferito nei locali dell'Ex-Onpi, tra i quartieri Torrione e San Giacomo, entro i prossimi due mesi.

Negli spazi ex-Onpi, di proprietà del Comune dell'Aquila, sono già stati trasferiti i servizi del Centro di salute mentale, l'hospice (lungodegenza), e soprattutto il Distretto sanitario di base, ufficio frequentatissimo nei periodi di richiesta per l'esenzione dal ticket. A Collemaggio dunque, rimangono per ora servizi meno frequentati, come la Medicina legale e la Medicina veterinaria, e l'Ufficio vaccinazioni, che tuttavia è ancora ospitato in precari container post-sisma.

Della situazione di disarmante abbandono diurno e notturno dell'ex manicomio di Collemaggio vi abbiamo parlato più volte, anche attraverso la nostra foto-inchiesta. Un'area di notevoli dimensioni (19 ettari e più di 30 edifici) e pregevole dal punto di vista storico e naturalistico, alle porte del centro storico del capoluogo abruzzese, che non rientra nei piani della Asl aquilana, che invece si è ormai insediata nell'ex-Onpi, pagando un canone di locazione al Comune: "Tuttavia, dopo lo spostamento (già avvenuto) di alcuni servizi della Asl - si legge nella nota dell'Azienda - si attende la realizzazione di un nuovo parcheggio all'ex Onpi, opera da tempo sollecitata al Comune dell'Aquila, per la quale ci sarebbe un progetto per allestire circa 300 posti auto". E in effetti, lo spostamento di servizi molto frequentati come il Distretto di base, potrebbe portare a una congestione della viabilità nella zona.

L'ammissione è della stessa Asl: "Una concentrazione di molteplici prestazioni che ovviamente richiama molti utenti e che comporta la necessità di disporre di ampie aree destinate alla sosta. L'attuale parcheggio, con circa 40 posti, è insufficiente a soddisfare le esigenze di mobilità degli utenti e dei dipendenti della Asl che lavorano nella struttura".

A Collemaggio la maggioranza degli edifici sono classificati E (danni strutturali), ma alcuni - tra cui quello che ospitava il distretto - hanno subito danni non strutturali dal sisma. Ma la Asl ha inteso investire soldi pubblici per la sistemazione e l'adeguamento dei locali ex-Onpi: "La Asl - evidenzia l'ente - proprio al fine di raggruppare organicamente più servizi cruciali in un unico posto, anche per favorire una sinergia tra le diverse attività, ha lavorato a lungo sulla sistemazione operativa della sede ex Onpi, contribuendo alla ristrutturazione dell'intero immobile con fondi propri (circa 300mila euro), a cui si sono aggiunti 1,8 milioni attinti ai fondi di edilizia sanitaria (finanziamento di Stato e Regione)".

Rimane da chiedersi perché l'ente abbia deciso di addentrarsi nel cul de sac dell'ex-Onpi, piuttosto che continuare a disporre delle "ampie aree destinate alla sosta" proprie invece degli spazi di Collemaggio, spendendo più di due milioni di euro per sistemare edifici per i quali si paga un canone di affitto, piuttosto che ripristinare il patrimonio di proprietà.

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