Venerdì, 27 Marzo 2015 16:30

Stefania Giannini in Abruzzo: tra scuole "belle" e "sicure" nessuna parola sull'Aquila

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Un musp all'Aquila Un musp all'Aquila

 

"Abbiamo fatto una scelta politica decisamente innovativa e credo che alla fine premierà non solo il governo, ma la società italiana. Abbiamo tolto il discorso, la narrazione e la riflessione sui temi della scuola dalle aule e le abbiamo portate nel Paese". Queste le parole della ministra dell'Istruzione Stefania Giannini, oggi a Pescara nei locali dell'istituto 'De Cecco', in relazione alle polemiche di sindacati e precari sulla riforma. Tra sindacati, riforma per la scuola e sicurezza degli edifici, Giannini ha abbracciato diversi argomenti nazionali e locali, senza però toccare il tema della ricostruzione delle scuole all'Aquila e nel cratere sismico, ospitate ormai da anni per lo più nei container dei moduli ad uso scolastico provvisorio (musp).

"I sindacati - ha osservato - sono un interlocutore importante, se avranno la bontà di rileggersi questo disegno di legge e di confrontarsi sui temi e sulle singole proposte troveranno molte risposte ai loro interrogativi, quelli che da anni pongono e che non hanno mai trovato una disponibilità governativa" in passato. Quanto ai precari la loro posizione è "davvero singolare" considerato che il governo "assumerà circa 100.700 persone quest'anno e riaprirà definitivamente il flusso di accesso alla scuola per concorso con un turnover già previsto per i prossimi tre anni - concorso bandito quest'anno per l'assunzione nel 2016 - di 60mila insegnanti".

La Ministra, ex Rettrice dell'Università per Stranieri di Perugia, ha anche parlato delle carenze strutturali esistenti nelle scuole durante un tour negli edifici scolastici abruzzesi, toccando come detto anche l'istituto alberghiero di Pescara, dove si è verificato di recente il crollo di un pezzo di intonaco del solaio durante una lezione: "Complessivamente - ha evidenziato - nel triennio dal 2014 al 2016 il Governo stanzierà tre miliardi e 100 milioni, da aggiungere ai 4 miliardi, sempre nel triennio, per la buona scuola quindi sembra effettivamente una imponente iniezione di energia. In più nel provvedimento legislativo che va in Commissione alla Camera lunedì abbiamo un articolo sull'edilizia scolastica e c'è una misura importante che si collega a quanto accaduto in questa scuola, e cioè quei problemi strutturali importanti che talvolta riguardano istituti costruiti negli anni '70".

Giannini ha parlato di "20 milioni per consentire un monitoraggio completo e poi per eseguire interventi concreti laddove sarà necessario. Materialmente, di piu' non poteva essere fatto".

Per quel che riguarda l'Abruzzo, c'e' stato "un contributo complessivo tra le scuole belle e le scuole sicure di 41 milioni di euro di cui 27 destinati all'abbellimento degli edifici e la parte residua alla messa in sicurezza. E' stato speso tutto il fondo, con una buona resa di rapporto tra finanziamenti concessi e realizzazioni, per le scuole belle, e sono in corso di attivazione i lavori che riguardano la sicurezza". E a proposito di Abruzzo, Stefania Giannini non si è espressa sulla ricostruzione delle scuole colpite dal terremoto del 2009, che langue ormai da sei anni.

"Gli stipendi degli insegnanti, come quelli dei professori universitari, come quelli dei ricercatori e dei dipendenti pubblici, rientrano in uno standard nazionale che nel pubblico impiego non ha subito incremento negli ultimi 15 anni di storia. Noi ne siamo consapevoli" ha ammesso la titolare del Miur, annunciano "uno stanziamento di 200 milioni dal prossimo anno per la meritrocrazia e la premialità, oltre alla anzianità di servizio che comunque viene riconosciuta".

"Mi sembra - ha concluso - che sia un primo segnale dopo venti anni di tenebre. Occorre dare valore al ruolo dell'insegnante".

 

Ultima modifica il Sabato, 28 Marzo 2015 09:39

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