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Giovedì, 09 Aprile 2015 17:31

PowerCrop: Consiglio regionale esprime contrarietà alla centrale

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Fuori la protesta degli amministratori del Fucino, delle associazioni di categoria, di ambientalisti e semplici cittadini, che si è mescolata con le urla dei tanti arrivati da Sulmona per dire 'no' alla soppressione del punto nascita. Dentro, i Consiglieri regionali - convocati in seduta straordinaria a discutere del progetto della PowerCrop per la realizzazione di una centrale a biomasse a Borgo Incile di Avezzano - che hanno approvato due risoluzioni per ribadire la contrarietà dell’Assemblea all’insediamento.

Il primo documento, a firma della maggioranza, in particolare del consigliere Lorenzo Berardinetti e del presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio - impegna il Presidente Luciano D’Alfonso e la Giunta a sostenere presso i Ministeri competenti e presso il Prefetto dell’Aquila, nella sua qualità di commissario ad acta per la riconversione dello stabilimento ex Sadam, “il parere negativo alla costruzione e all’esercizio di un impianto per la produzione di energia elettrica da biomassa della potenza di 30 megawatt”; ad approvare definitivamente il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva del Monte Salviano; ad adottare ogni iniziativa utile alla salvaguardia dei livelli occupazionali degli ex lavoratori dello zuccherificio di Celano.

Critico il consigliere a 5 Stelle, Gianluca Ranieri. "Il documento è una scatola vuota, è inefficace", ha sottolineato. "Il documento presentato dal Movimento mira a tutto l'Abruzzo, quello della maggioranza punta solo alla Marsica. In conferenza stampa, la replica di Giuseppe Di Pangrazio. "Non siamo contrari alla risoluzione dei 5 Stelle", ha sottolineato. "La nostra proposta, però, è più pregnante". 

Nonostante le parole di Di Pangrazio, anche il secondo documento è stato approvato. Tra l'altro, all'unanimità, a differenza di quanto accaduto con la proposta firmata da Berardinetti e dallo stesso presidente del Consiglio, passata con i voti favorevoli di maggioranza e opposizione, ma senza il sostegno dei 5 Stelle. 

Il documento sottoscritto dai 'cittadini' consiglieri impegna il Governo regionale ad assumere ufficialmente una posizione di contrarietà nei confronti del progetto della centrale PowerCrop, “riconoscendone l’incompatibilità con il contesto socio-economico e ambientale che contraddistingue la Piana del Fucino e, più in generale, la Marsica”; a ritirare qualsiasi adesione della Regione ad Accordi o Intese, nell’ambito dei piani di riconversione degli ex zuccherifici, con particolare riferimento all’accordo del 2007 tra la Sadam, la Regione, la Provincia dell’Aquila, il Comune di Celano, la PowerCrop e le sigle sindacali dei lavoratori dell’ex zuccherificio; a provvedere alla revisione del parere rilasciato dal Comitato Via nel 2010, alla luce delle criticità emerse nell’iter progettuale dell’impianto; a interessare il Comitato interministeriale circa le lacune, mancanze e inadeguatezze riscontrate nel progetto di riconversione presentato dalla Sadam, al fine di rivedere l’accordo di riconversione nell’ottica di una reale valorizzazione del territorio marsicano e delle sue peculiarità.

Mazzocca: "Contro impianto impegno Giunta e Consiglio"

"Il voto con cui ieri il Consiglio regionale ha sancito in maniera solenne e unitaria la propria contrarietà al progetto di realizzazione dell'impianto a biomasse 'Powercrop' ad Avezzano rappresenta un importante passo avanti sulla linea già tracciata dal lavoro di questa Giunta e di questa maggioranza nel senso della tutela dell'ambiente, del paesaggio, della qualità dell'aria e delle vocazioni naturali del nostro territorio".

Lo ha detto l'assessore all'Ambiente, Mario Mazzocca, sottolineando l'importanza del provvedimento con cui il Consiglio regionale ha ribadito, conferendole ancora più forza, la posizione in merito a un progetto che si ritiene incompatibile con la vocazione agricola della Piana del Fucino e con la tutela dell'equilibrio ambientale e la salute dei cittadini.

"Incompatibilità - ricorda - di recente sancita anche dalla conferenza di servizi e che il governo regionale ha sostenuto sin dall'inizio in tutte le sedi competenti. Scongiurare l'istallazione di un impianto che, per natura e dimensioni, sarebbe deleterio per l'ambiente e per l'economia del Fucino (che rappresenta il 25% del Pil agricolo della Regione) resta per noi una priorità, al di là di qualche goffa torsione politicista che si è verificata, che però consideriamo giustificabile con il noviziato di alcuni consiglieri".

"Gli atti concreti di Giunta saranno dunque, conseguenti all'atto di indirizzo politico che ieri il Consiglio ha approvato e che va nella direzione di garantire il mantenimento e lo sviluppo del settore agro-alimentare della Piana del Fucino e al contempo la salvaguardia dei livelli occupazionali e del reddito dei lavoratori ancora attivi dell'ex zuccherificio di Celano attraverso una politica di programmazione regionale che vada incontro alle attitudini naturali, alle necessità sociali e ambientali nonché alle enormi potenzialità che la Marsica esprime".

"Un pensiero e un ringraziamento particolare - ha concluso Mazzocca - lo rivolgiamo, consapevoli che la battaglia è ancora da vincere, al 'Comitato Marsicano No Powercrop' e ai sindaci della Marsica, con cui siamo in contatto e con i quali si è instaurato un rapporto di serena e proficua collaborazione nell'interesse comune del territorio a vedere tutelato, oltre il diritto alla salute e la tutela dell'ambiente, anche il diritto di poter decidere sul futuro del proprio territorio attraverso il loro più diretto coinvolgimento istituzionale e democratico".

 

Ultima modifica il Venerdì, 10 Aprile 2015 10:50

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