Mercoledì, 17 Luglio 2013 11:33

Tangenti e appalti truccati: arrestati i vertici dell'Aca e dell'Ater di Chieti

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“C’era un protocollo standard per la manipolazione delle gare, un radicale metodo d'inquinamento della procedura concorsuale, un quadro desolante di sistemico mercimonio delle funzioni pubbliche”. Lo scrive il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara, Luca De Niniis, nell’ordinanza che ha portato, stamane, all’arresto di cinque persone accusate a vario titolo di corruzione, concussione, turbata libertà degli incarti, falso e truffa.

Si tratta di Ezio Di Cristoforo, presidente dell'Azienda Comprensoriale Acquedottistica, Marcello Lancia, amministratore unico dell'Ater di Chieti, Ernesto Marasco, dirigente dell'Ater di Chieti, Alessandro Faraone, geometra dell'Ater di Chieti, Salvatore Tasso, geometra del settore Lavori Pubblici del Comune di Montesilvano (Pescara).

Risultano inoltre indagati Leone Cesarino, ex vice sindaco di Cepagatti, Renzo Sergiacomo, direttore dei lavori per l’appalto della pubblica illuminazione della cittadina, Lorenzo Lorenzo e Giovanni Di Bartolomeo, entrambi funzionari dell’Aca, Antonio e Claudio D’Alessandro, imprenditori edili dell'aquilano.

L’operazione “Shining Light” nasce proprio dall’arresto dei due imprenditori, il 14 dicembre 2012. Quel giorno, le forze dell’ordine trovarono una agendina, una vera e propria contabilità segreta, con annotate una serie di dazioni di denaro consegnate a pubblici ufficiali.

Nel “mastrino delle tangenti”, Claudio D’Alessandro aveva dato un soprannome a tutti i funzionari corrotti: Marcello Lancia era “ganghetta”, Ezio De Cristofaro era l’”orso marsicano”, colui che sbloccava i pagamenti e, in cambio, imponeva di rispettare i patti. C’era anche “coccia pelata”, il colonnello dell’esercito William Basciano che chiedeva mazzette in cambio dell’aggiudicazione certa di appalti pubblici per lavori edili nelle strutture dell’esercito: non è stato ancora arrestato perché in vacanza all’estero, a quanto pare.

Dalle indagini condotte dal procuratore di Pescara, Federico De Siervo, e dal pubblico ministero Annarita Mantini, emerge che i soldi scorrevano a fiumi. Le tangenti venivano consegnate in bar, ristoranti, uffici pubblici: la regola era semplice, tasso fisso al 5% su tutti i lavori dell’istituto autonomo case popolari di Chieti, dell'azienda acquedottistica pubblica di Pescara e Chieti e del Comando Infrastrutture dell'Esercito del centro-Italia.
Un sistema illecito assai articolato, insomma, basato sulla sistematica manipolazione delle gare pubbliche sotto soglia comunitaria, condotte dunque con “procedura negoziata”, in cui le ditte da invitare venivano preventivamente individuate in accordo con i pubblici ufficiali ed erano tutte riconducibili ad un unico centro decisionale perché fiduciarie di D'Alessandro.

Le gare turbate bandite dall'ACA sono quelle relative alla manutenzione ordinaria della rete fognaria di Pescara degli ultimi quattro anni per un importo complessivo di un milione e 600 mila euro. Per quel che riguarda l’Ater di Chieti, invece, si fa riferimento alle gare per la riparazione dei danni provocati dal terremoto del 6 aprile 2009 alle palazzine di Via Amiterno, per un importo complessivo di un milione 200 mila euro. A Montesilvano, invece, le indagini sono relative ai lavori di completamento della Scuola di Villa Verrocchio e di Via Maresca per un importo complessivo di 900mila euro. Infine, l’Ufficio Infrastrutture dell'Esercito con i lavori alla Caserma Clementi di Ascoli Piceno e alla Caserma Falcinelli di Ancona, per un ammontare di circa 400 mila euro.

L'operazione di oggi ha visto l'impiego di almeno cento uomini, che hanno perquisito le sedi dell'Azienda Comprensoriale Acquedottistica, dell'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale di Chieti, dell'Ufficio Nucleo Contratti dell'Ispettorato Infrastrutture dell'Esercito Italiano di Pescara, l'ufficio Lavori Pubblici del Comune di Montesilvano. Le perquisizioni hanno riguardato anche anche la sede della Regione Abruzzo - Ufficio Appalti e Contratti dell'Aquila.

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Luglio 2013 11:46

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