Martedì, 10 Novembre 2015 13:16

Asl L'Aquila: tecnica chirurgica salva utero, primario di Ginecologia in Cina per lectio magistralis

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Il prof. Gaspare Carta Il prof. Gaspare Carta

Il professor Gaspare Carta, attuale direttore del reparto Ostetricia e Ginecologia del San Salvatore, andrà in Cina, al congresso nazionale degli uro-ginecologici d’Oriente, a illustrare una nuova tecnica chirurgica salva utero.

"L’utero recuperato anziché asportato, in seguito a un crollo genitale" si legge in una nota della Asl dell'Aquila "dà possibilità di procreare ancora e tenere vivo il desiderio della maternità. L’inedita tecnica chirurgica, già praticata con successo su 12 pazienti in Abruzzo, per la quale L’Aquila è stata invitata in Cina a tenere una lectio magistralis sull’argomento".

"Il 28 novembre prossimo a Shenyang, megacittà con 8 milioni di abitanti, a 600 km da Pechino, l’innovativa procedura chirurgica ginecologica, che evita l'asportazione di uteri danneggiati, verrà illustrata dal professor Gaspare Carta, direttore di ostetricia e ginecologia di L’Aquila, ospite d’onore al congresso nazionale degli uro-ginecologici d’Oriente".

“Nel nostro reparto dell’Aquila”, spiega il professor Carta, “già da diversi mesi percorriamo una strada nuova nel trattamento chirurgico dell’utero danneggiato dal cedimento dell’apparato genitale femminile. Il crollo del pavimento pelvico della donna è causato dallo sforzo sostenuto dai muscoli e dai tessuti durante il parto. Il cedimento, nei casi di massima gravità, coinvolge anche l’utero che scende fino a fuoriuscire dall’apparato genitale, ragion per cui viene in genere asportato. Rimozione che, soprattutto nelle donne più giovani che possono ancora avere figli, ha un impatto molto pesante sia sul desiderio di maternità sia sul rapporto di coppia col partner. Con la procedura che abbiamo messo a punto”, aggiunge Carta, “ci occupiamo dei casi col livello più alto di gravità, il quarto stadio: l’utero, seppure fuoriuscito, viene ricollocato all’interno dell’apparato riproduttivo femminile e la paziente può così continuare a procreare. Oltre al parto, che indebolisce l’insieme di muscoli, il crollo genitale si accentua con la menopausa che genera carenza di ormoni”.

Dalla fine del 2014, da quando, cioè, all’Aquila si è cominciato ad adottare la tecnica ‘salva utero’, sono stati effettuati 12 interventi chirurgici, tutti con riscontri positivi, su donne tra i 36 e i 55 anni.

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