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Sabato, 10 Agosto 2013 19:11

Viaggio tra gli alberi del parco di Collemaggio col botanico Dundee

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Il Parco di Collemaggio, a L'Aquila, possiede un'ampissima viiretà di specie arboree e animali.
Vincenzo Dundee, botanico e ornitologo autodidatta dell'associazione 180 amici, lo conosce meglio delle sue tasche. Insieme a lui siamo andati a filmare gli alberi più belli e maestosi che si trovano nell'ex-ospedale psichiatrico, una zona spesso dimenticata e che invece rappresenta uno dei più grandi giardini cittadini.

Dundee, come un Virgilio contemporaneo, ci ha guidato per il parco oltre la "selva oscura" dell'ignoranza e dell'abbandono, spiegando i nomi, la storia e le caratteristiche della flora presente: dall'acero americano, al pino marino, da un maestoso e per niente comune abete di Spagna, agli altissimi libocedri.

Il viaggio è continuato tra una tamerice e un gelso bianco, una volta utilizzato per fare la seta, giungendo di nuovo davanti la pacifica possenza della sequoia ("la più grande presente in città"), del cipresso argentato, dell'abete bianco e dei cedri dell'Atlante e dell'Himalaya con le sue pigne di quindici centimetri.

C'è tempo anche per conoscere il cosiddetto "albero di Giuda", mentre manca la certezza che quello sulla destra dell'edificio centrale della ex direzione della Asl sia, o meno, un cedro del Libano," il più difficile tra i cedri da far crescere a L'Aquila".

Infine Dundee ringrazia quello che chiama il suo maestro scomparso Peppino Torrisi: "se dobbiamo valorizzare questo parco dobbiamo farlo anche ringraziando lui".

Il fatto è che della valorizzazione di ColleMaggio parlano in pochi. Oltre l'associazione 180 amici e il Comitato 3e32, che svolgono attività sociale nell'area, la Asl, proprietaria delle palazzine, e il Comune tacciono sui 15 ettari che sostituiscono l'area. Eppure nel passato qualche tentativo dell'amministrazione di valorizzare l'ex-ospedale psichiatrico in chiave di salute di Comunità c'era stato, ma è andato a vuoto.
Come nel caso del progetto nominato «Ambiente, arte e salute» per il quale la Regione (allora governata dal centrosinistra), stanziò nel 2006 circa tre milioni di euro. Il progetto prevedeva "un'integrazione multidisciplinare rivolta alla salute intesa come stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solo come assenza si malattia o infermità". O nel caso del progetto dell' «Albergo in via dei matti» che prevede la ristrutturazione del padiglione Villa Edoarda con finanziamento Cipe del 2005, per il quale al 6 Aprile 2009 risultava già affidato l'appalto per i lavori e che ciò nonostante non è mai stato fatto avanzare.

Ultima modifica il Venerdì, 07 Febbraio 2014 19:43

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