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Mercoledì, 22 Novembre 2017 14:03

Conservatorio, inaugurato il 50° anno accademico: futura sede a Palazzo Carli?

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E’ stato inaugurato stamane l’anno accademico 2017/2018 del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila.

Si tratta del cinquantesimo anno per l’istituzione musicale aquilana che da il via, con la cerimonia odierna, alle celebrazioni per l’importante anniversario, 50 anni appunto, che si protrarranno per tutto il 2018. Alla presenza del vice sindaco dell’Aquila Guido Quintino Liris e dell’assessore alla cultura Sabrina Di Cosimo, durante l’inaugurazione è stato fatto il punto sulla presenza del Conservatorio nel territorio aquilano. “Ogni anniversario tende per sua natura a stimolare momenti di bilancio e di riflessione - ha sottolineato il Direttore Giandomenico Piermarini - Ma se questo non è facile per sé stessi, difficilissimo lo diventa quando l’anniversario addirittura non riguarda una persona fisica ma un Ente artistico o una realtà così articolata qual è il nostro Conservatorio dell’Aquila. Uno sguardo indietro a ciò che è stato nel nostro mezzo secolo, che si compie in quest’Anno Accademico appena inaugurato, ci potrebbe raccontare non di uno, ma di 'tanti Conservatori Casella' che si sono succeduti, nelle svariate personalità artistiche dei suoi docenti e dei suoi amministratori, nei suoi diversi spazi fisici occupati nel tempo, e che hanno attraversato l’oceano periglioso delle trasformazioni della nostra società. Tanti spunti di riflessione dunque anche per noi, in questo anno che si annuncia nella continuità della trasformazione del nostro settore dell’Alta Formazione Artistica. Un anno in cui ci proponiamo di raccontarvi nel suo prosieguo un po’ del nostro passato migliore, molto del nostro miglior presente e infine un po’ dei nostri progetti futuri”.

Un passato, un presente ed un futuro fatto anche di dati e numeri che fanno del conservatorio aquilano una realtà fondamentale per il tessuto economico e sociale: sono più di 800 gli studenti, di cui il 50% circa provenienti da altre città, il personale docente conta 150 persone circa e l’offerta formativa e didattica risponde in pieno a quelle che sono le esigenze degli studenti con corsi di primo e secondo livello per tutti gli strumenti, seminari e masterclass con musicisti da fama internazionale, un dipartimento di musica Jazz ed elettronica molto seguiti, un biennio di musicoterapia e corsi di propedeutica rivolti ai bambini da 3 a 10 anni.

“Con la cerimonia odierna – ha aggiunto Piermarini – completiamo anche la dotazione di apparecchiature elettroniche per il nostro auditorium che è stato attrezzato per registrazioni audio video, con telecamere e regia che permetteno lo streaming, delle manifestazioni che vi si svolgono”.

Ma stamane è stato affrontato anche il tema della sede del Conservatorio. A otto anni e mezzo dal sisma, il Musp dove ha sede attualmente l'Ente è ancora funzionante ed adeguato negli spazi e nelle strutture, inizia a mostrare però i primi problemi; “per questi motivi – ha chiarito il Direttore – abbiamo avuto contatti ed incontri con l’amministrazione comunale per individuare una sede definitiva che sia funzionale ad una istituzione particolare come la nostra. Dobbiamo però fare in fretta perché non vorremmo che questa situazione potesse inficiare la sopravvivenza stessa del Conservatorio nell’ambito di una stagione di riforme e accorpamenti in atto da parte del Ministero”. In questo senso, l'amministrazione comunale avrebbe avanzato l'ipotesi di portare il Conservatorio a Palazzo Carli, una proposta che il direttore ha mostrato di gradire ma che va, ovviamente, approfondita compiutamente. 

La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con il tradizionale concerto degli allievi più promettenti del Conservatorio diretti del Maestro Aurelio Canonici. “Abbiamo voluto cominciare già da oggi ad offrire ai nostri ospiti un saggio di questo nostro 'miglior presente' - ha concluso Piermarini - con l’unica, doverosa precisazione che questi sono solo alcuni dei frutti della poliedrica attività del Casella, che per comprensibile necessità organizzativa sono stati filtrati dal riferimento di un riconoscimento Istituzionale qual è il Premio Nazionale delle Arti appena conclusosi oppure della Medaglia della Presidente della Camera dei Deputati. Necessaria selezione per non trasformare lo spazio di un concerto in una maratona musicale, di cui nemmeno noi sapremmo poi vederne la fine, concepito con l’auspicio che questo possa suscitare curiosità verso di noi e voglia di seguirci negli eventi artistici che si seguiranno sin dalle prossime settimane”.

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