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Venerdì, 26 Ottobre 2018 16:56

Abruzzo: 15 comuni della media valle dell'Aterno presentano la candidatura a 'Foresta Modello'

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Sabato 27 ottobre prossimo, a partire dalle 9:30 nella sede del Parco Regionale Sirente-Velino, la Regione Abruzzo, rappresentata da Lorenzo Berardinetti (Assessore Regionale Parchi e Riserve) e da Dino Pepe (Assessore Regionale alle Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale), aderirà formalmente alla Rete Internazionale delle Foreste Modello (IMFN http://www.imfn.net/international-model-forest-network), alla presenza di Alvaro Picardo Nieto, della Junta de Castilla y León (in rappresentanza dell'IMFN).

A seguire, ben 15 Comuni della media valle dell'Aterno presenteranno la loro candidatura a fare della valle e dei territori limitrofi, la prima Foresta Modello pilota d’Abruzzo per sviluppare e poi applicare, a tal fine, un piano strategico comune, per tutto il territorio interessato.

L’incontro proseguirà nel pomeriggio a Fontecchio, alle 16.00, presso l’ex convento di San Francesco, dove la parola passerà ai protagonisti di questo progetto e di questo territorio: agricoltori, operatori turistici, tecnici forestali, tartuficultori, ambientalisti, ricercatori.

L’idea di Foresta Modello proviene dal Canada e si fonda sul principio di un’ampia collaborazione fra cittadini, enti pubblici, aree protette, imprese ed associazioni, per promuovere la sostenibilità della gestione forestale, agricola e del turismo dei territori rurali e montani; è, pertanto, anche la via preferenziale per migliorare, attraverso l'innovazione progettuale e la governance partecipata con i cittadini, la qualità della vita nelle aree rurali.

La Rete Internazionale delle Foreste Modello è un'associazione volontaria di aree forestali ed agricole di tutto il mondo che lavora per la diffusione della gestione e l'uso sostenibile dei paesaggi forestali ed agricoli. La prima Foresta Modello d’Italia di trova in Val di Sieve, in Toscana, ed ha già raggiunto ottimi risultati (http://www.forestamodellomontagnefiorentine.org). Si tratta quindi di territori a prevalenza forestale, dove i possibili conflitti tra i diversi soggetti sono risolti, preliminarmente, con incontri a partecipazione volontaria in seno ad una comune associazione d’area. In questo senso si realizzano scelte gestionali il più possibile trasparenti, condividendo le esperienze e confrontando le esigenze di tutti gli interessi in gioco - quelli sociali e di utilità pubblica, quelli economici e quelli di conservazione ambientale - che esaltano il ruolo multifunzionale delle foreste stesse e dei paesaggi rurali montani.

Nella valle dell’Aterno, questo processo darà vita ad una “associazione permanente di valle” che comprenderà enti pubblici e privati, singoli cittadini ed imprese, enti di ricerca e di sviluppo rurale e che avrà per fine il rilancio di questo territorio montano, oggi in forte declino demografico e in progressivo abbandono. Si mira a superare i limiti dei campanilismi, della rassegnazione e dell’isolamento per cogliere le opportunità (come i fondi europei e quelli del Piano di Sviluppo Rurale) a comune beneficio del territorio e delle comunità che ci vivono; si vuole pure trarre vantaggio dalla rete internazionale per scambiarsi buone pratiche e trovare facilmente gli indispensabili partner per i progetti comuni.

Il progetto, che ha riscosso un’ampia adesione da parte degli enti locali, è stato promosso dal Centro di Educazione Ambientale Torre del Cornone – ILEX di Fontecchio (AQ) nell’ambito del più ampio programma Mosaici Mediterranei (www.mediterrananmosaics.org).

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