Venerdì, 03 Maggio 2019 16:38

'Mamme da Nord a Sud': il 1° maggio presentata a Taranto la rete di attiviste per l'ambiente. C'è tanto Abruzzo

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Durante il concerto del primo maggio a Taranto è stato presentato il gruppo delle Mamme da Nord a Sud.

In tutta Italia, sono moltissimi i comitati e i gruppi di ambientalisti che difendono i loro territori dall’inquinamento. "Conoscendoci abbiamo scoperto che tutti abbiamo percorsi simili e viviamo situazioni analoghe", scrive il coordinamento. "Ci siamo unite per denunciare con un’unica forte voce gli scempi ambientali che affliggono l’Italia. L’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo minaccia il futuro dei nostri figli. L’unico grande obiettivo è portare la consapevolezza che la tutela di aria, acqua e suolo significa garantire un futuro migliore".

Il gruppo delle Mamme evidenzia alcuni dati salienti sull’emergenza ambientale e sanitaria in corso in Italia. "Per quanto riguarda la qualità dell'aria, i nostri bambini sono continuamente esposti a sostanze pericolose. Secondo l'ISPRA nel 2017, se si considera il valore di riferimento raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) per gli effetti a breve termine sulla salute umana (50μg/m3, da non superare più di 3 volte in un anno civile), il valore limite giornaliero del PM10 è stato superato nel 76% delle stazioni di monitoraggio. L'impatto sanitario delle sole emissioni in atmosfera di polveri sottili (Pm10 e Pm2,5), del diossido di azoto (NO2) e di ozono (O3) è terribile: l'Agenzia Europea per l'Ambiente stima in quasi 90.000 le morti premature per l'esposizione a queste sostanze".

I siti nazionali di bonifica di competenza del Ministero dell'Ambiente sono 41 e circa 16.435 i siti potenzialmente contaminati già individuati dalle regioni con procedimento in corso. "L'Istituto Superiore di Sanità, nei soli siti nazionali, attraverso lo studio epidemiologico 'Sentieri' ha evidenziato un aumento di malattie negli abitanti che vivono in questi siti, con un eccesso di mortalità rispetto ad aree non inquinate di quasi 12.000 morti in più in un periodo di 8 anni. Non solo tumori ma anche malattie neurodegenerative e cardiovascolari. Per i nostri figli vivere in siti contaminati comporta un aumento di tumori maligni del 9% tra 0 e 24 anni".

L'Italia sta perdendo le sue acque, bene comune per eccellenza indispensabile per vivere. "Nel 2016 sono stati rilevati pesticidi nel 67% dei punti di monitoraggio delle acque superficiali e nel 33,5% dei punti delle acque sotterranee, con valori superiori agli Standard di Qualità Ambientali nel 23,9% delle acque superficiali e nel 8,3% delle acque sotterranee. Il 57% dei fiumi italiani non rispetta gli standard di qualità ecologica fissati dalla Direttiva Europea 'Acque'. Il 25% dei corpi idrici sotterranei è in stato 'scarso' per la presenza di inquinanti, con la punta negativa in Lombardia (ben il 67%)".

I nostri ragazzi - aggiungono le mamme - "stanno lottando per contrastare i cambiamenti climatici che possono esacerbare fenomeni di dissesto idrogeologico in aree particolarmente fragili. Questo problema ha già interessato il 91% dei comuni italiani. Nuove ricerche scientifiche confermano l'impatto sanitario dell’inquinamento sulla popolazione. Gli effetti si trasmettono di generazione in generazione. I nostri gruppi da anni sono impegnati sul campo, ottenendo spesso quei risultati concreti che la politica non riesce a perseguire".

Serve un radicale cambio di rotta e gli stessi ragazzi negli ultimi mesi stanno dimostrando a noi adulti che vogliono vivere in un ambiente salubre. "Non vogliono rischiare di non avere più un pianeta dove poter vivere in salute. Le grandi opere che vogliamo sono quelle che risanano il territorio e il nostro ambiente. Sono quelle che consentono di vivere nel pieno rispetto dei diritti fondamentali alla vita e alla salute e dei beni comuni quali l’aria, l’acqua e la terra".

Per info, inviare messaggi alla pagina fb: www.facebook.com/mammedanordasud/ oppure scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. '; document.write(''); document.write(addy_text72045); document.write(''); //-->\n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Firma il comunicato la Rete ‘Mamme da Nord a Sud’:

Abruzzo: Associazione ABITO su misura - tutela dei beni comuni, Comitato Difesa Comprensorio Vastese, Comitato Familiari Vittime Casa dello studente, Mobilitazione Acqua Gran Sasso, Salviamo il Liri - Comitato a difesa del Fiume Liri, Forum H2O-Abruzzo;

Basilicata: Comitato Mamme Libere per la tutela dei figli, GECO - Genitori Consapevoli Basilicata;

Campania: Noi genitori di tutti - Onlus, Rete di Cittadinanza e Comunità, Stop Biocidio;

Lazio: Rifiutiamoli, Comitato Riconversione RWM;

Lombardia: Mamme No Smog Sud Milano, Mamme Castenedolo (Brescia), Mamme Comitato Cittadini Calcinato (Brescia);

Marche: Ondaverde onlus Falconara Marittima, Mal’aria Falconara Marittima;

Molise: Associazione "Mamme per la Salute e l'Ambiente onlus" Venafro;

Piemonte: Associazione mamme in piazza per la Libertà di Dissenso;

Puglia: Associazione GiorgioForever-Taranto, Comitato Legamjonici Taranto, Coordinamento No Triv-Terra di Taranto, Peacelink-Taranto, Comitato No Colacem (Lecce), Mamme No Tap – (Lecce);

Sardegna: Comitato Riconversione RWM per la pace ed il lavoro sostenibile;

Sicilia: Comitato STOP VELENI;

Toscana: Comitato No-Wi-Fi Toscana, SOS - La Piana del Casone-Scarlino;

Veneto: Mamme NoPfas - genitori attivi - zone contaminate, Vicenza senza Elettrosmog.

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