Lunedì, 22 Luglio 2019 14:19

Cantieri dell'Immaginario: Solisti Aquilani e Alberto Sanna in "Italia-Germania 4-3"

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Alberto Sanna Alberto Sanna

Per I Cantieri dell’Immaginario i Solisti Aquilani  propongono lo spettacolo Italia-Germania 4-3, una “partita” immaginaria tra due compositori Arcangelo Corelli e Georg Friendrich Händel.

Maestro concertatore e violino sarà Alberto Sanna, musicologo e violinista specializzato nella musica italiana della prima età moderna.  L'appuntamento è martedì 23 luglio all'Aquila nella chiesa di S. Maria del Suffragio.

In programma il Concerto n. 1 in re maggiore op. 6, il Concerto n. 3 in do minore op. 6 e il Concerto n. 12 in fa maggiore op. 6. In controcanto G.F. Händel. con il Concerto n. 1 in sol maggiore op. 6, Concerto n. 10 in re minore op. 6 e il Concerto n. 7 in si bemolle maggiore op. 6.

"La semifinale del campionato mondiale di calcio 1970" si legge in una nota di presentazione dello spettacolo dei Solisti Aquilani "giocata a Città del Messico il 17 giugno dalle nazionali Italia e Germania è stata definita “la partita del secolo” più per i suoi contenuti emotivi che per quelli tecnico-tattici. Anche i giudizi musicali sono spesso motivati da considerazioni di carattere sentimentale più che dall’analisi formale o storica. È questo il caso di due delle più famose serie di concerti orchestrali di tutti i tempi: i Concerti Grossi di Arcangelo Corelli  e i Grand Concertos di Georg Friedrich Händel, entrambe opera sesta. Si tratta di un confronto dal punto di vista strutturale ed espressivo tra i capolavori orchestrali dei due compositori settecenteschi. La riproduzione delle tecniche esecutive storicamente appropriate ai due distinti repertori consentirà agli strumentisti di realizzare con maggiore consapevolezza e coerenza le intenzioni dei due autori e al pubblico di apprezzare una più ampia gamma di concetti e di affetti musicali. Perché, per tornare all’analogia calcistica da cui siamo partiti, non conta solo il risultato ma anche lo spettacolo".

Alberto Sanna

Il suo lavoro di ricerca unisce le riflessioni storico-teoriche alle attività pratico-interpretative. Come musicologo, studia i comportamenti e le forme di pensiero dei musicisti del passato così come risultano dai documenti e dalle composizioni del loro tempo; come violinista, studia le prassi esecutive antiche della musica d’insieme. La sua educazione musicale si è svolta a Milano, Boston ed Oxford. Ha studiato violino moderno con Felice Cusano e Zinaida Gilels, violino antico con Phoebe Carrai e Manfredo Kraemer, musicologia storica con Laurence Dreyfus.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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