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Mercoledì, 24 Luglio 2019 12:15

Cantieri dell'Immaginario, stasera lo spettacolo "Mani nude e spilli al cuore". Flavio Insinna: "Esserci per me è un obbligo morale"

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In prima assoluta per i Cantieri dell’Immaginario 2019, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo presenta questa sera, alle 21.30 nell’area antistante l’Emiciclo, Mani nude e spilli al cuore, concerto teatrale dedicato al decennale del terremoto del 6 aprile che prende vita dall’omonimo libro di Marianna Di Nardo, ideatrice per l’ISA del progetto.

Sul palco l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Angelo Valori, responsabile dei progetti speciali dell’ISA e compositore anche delle musiche originali dello spettacolo.

Ettore Pellegrino, direttore artistico dell’ISA e violinista dalla carriera internazionale, sarà spalla dell’Orchestra e Violino solista.

Offrirà la sua partecipazione prestando la voce al racconto Flavio Insinna, che leggerà le testimonianze originali dei soccorritori giunti a L'Aquila a seguito del terremoto delle 3:32 raccolte da Di Nardo. "Cercheremo di restituire quelle testimonianze con emozione", sottolinea ai nostri microfoni Insinna, in città da qualche giorno per provare con l'Orchestra. "In occasioni come questa si respira insieme, non siamo soltanto noi sul palco. Non si tratta di uno spettacolo tradizionale, questo non è lavoro: è stare insieme, sostenere e continuare a testimoniare. Il mio mestiere offre possibilità importanti, come questa: dare voce a chi ha aiutato, a chi ha soccorso, a chi ha sofferto. Ripeto: non è lavoro, è un obbligo morale esserci".

Insinna, l'anno passato, era già stato a L'Aquila per la Perdonanza Celestiniana: "la mia vita ha camminato parallelamente sul binario del lavoro e dei valori fondamentali: stare insieme, aiutarsi, girarsi a dare una mano se dietro di te qualcuno fa fatica. Non ci si riesce sempre, dobbiamo provarci sempre però. Mio padre era medico: da lui ho imparato che non sempre si può curare il malato, ma sempre ti puoi prendere cura di qualcuno. L'Aquila ha dimostrato un cuore straordinario: il minimo che possa fare una persona che viene invitata in una occasione così prestigiosa, così importante, è esserci".

Stasera "proveremo a buttare il cuore oltre l'ostacolo", promette l'attore e presentatore. "Fosse uno spettacolo direi 'speriamo piaccia': il verbo è improprio, però, per l'occasione. Speriamo piuttosto che sia davvero una serata di emozione, di condivisione per ricordare e ripartire con ancora più forza e convinzione. Ogni volta che torno trovo la città più bella, ma c'è ancora tanto da fare: ognuno può portare il suo piccolo mattone, io con le parole, gli straordinari musicisti dell'Orchestra con la musica, i registi con i video cuciti magistralmente con gli audio originali di quelle ore. L'Aquila ha bisogno ogni giorno di persone di buona volontà. Come diceva Berlinguer: ci si salva soltanto insieme, da soli si fa poco, quasi niente".

Insinna racconta un aneddoto delle ore che seguirono il terremoto di dieci anni fa: "Avevo degli amici nell'arma dei Carabinieri, anche loro erano stati colpiti dal terremoto; appena possibile, abbiamo caricato in macchina dei generi di prima necessità e, di nascosto - oggi, dopo dieci anni, possiamo dirlo - siamo arrivati a L'Aquila per dare una piccola mano. D'altra parte, sono le piccole cose che fanno la differenza: se ognuno porta con sé una bottiglia d'acqua si riempie il mare. Per questo, la serata di stasera è una emozione che ritorna. Di recente è scomparso il maestro Camilleri: tra gli insegnamenti che ci ha lasciato, di fare attenzione ad avere paura dell'altro perché, per l'altro, tu sei l'altro. Non è a km zero la sensibilità, soltanto per le questioni che ci toccano in prima persona: è qui, altrove, si aiuta dove serve, dove c'è bisogno. Certo, si vorrebbe fare di più ma l'errore è non fare perché non si riesce ad essere decisivi. Porta una bottiglia d'acqua, piuttosto, serve anche quella. Non è che bisogna fare cose miracolose, tutti insieme però, come ha dimostrato questa città, si può e si deve risorgere, ripartire".

Ad accompagna la narrazione verrà proiettato un racconto videofotografico, appositamente realizzato dal videomaker Davide Sabatini. Firma la regia Valeria Di Giampaolo, artista pescarese collaboratrice del Teatro Marrucino dal 2013.

La serata ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Difesa, Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Dipartimento Dei Vigili del Fuoco, soccorso pubblico e difesa civile, Croce Rossa Italiana, Associazione nazionale Alpini.

Lo spettacolo

A dieci anni dal sisma che sconvolse la città e la provincia dell’Aquila, causando la morte di 309 persone, lo sfaldamento di tutto il sistema sociale e relazionale della comunità e la distruzione di un patrimonio artistico di altissimo valore, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese dedica un’opera originale e multidisciplinare ad alcuni dei protagonisti di quei giorni e dei mesi successivi: i soccorritori. Attraverso voci, sguardi, aneddoti, ricordi e silenzi, lo spettacolo rende artisticamente, grazie all’uso di più linguaggi e strumenti, la complessità del loro intervento. La musica, composta per l’occasione dal M° Angelo Valori, si fa mezzo di racconto e memoria, e punta i riflettori su uno dei punti di vista sulla tragedia aquilana spesso poco considerato sebbene carico di emozioni e intensità. Ma lo spettacolo è anche l’occasione per ribadire il ruolo fondamentale che l’arte e la musica hanno quali strumenti di ricostruzione, di speranza e di futuro.

Le voci dei protagonisti

L’ideatrice e autrice dei testi, Marianna di Nardo: “Mani nude e spilli al cuore nasce con l’intento di offrire un tributo a coloro che condividevano l’essere terremotato e un soccorritore, per necessità, del primo minuto. Un puzzle di storie tutte uguali eppure diverse, una racconto a più voci di uno stato d’animo- perché queste divise e uniformi sono indossate da uomini e donne, con le loro paure, emozioni,- e  di una professione, di un modo di essere. Non un soccorritore ‘a tempo’ e nemmeno un eroe di cartone, ma un professionista. Preparato, equipaggiato, addestrato, comandato a mettere gli altri prima di sé”.

La regista, Valeria Di Giampaolo: “Un racconto video fotografico originale, la musica e le testimonianze dei soccorritori, che tessono insieme il ricordo di quei tragici momenti in uno spettacolo dove la scelta principale è stata quella di non mascherare e indorare la crudezza della realtà di quegli attimi, ma di riviverla, non tralasciando la speranza, il riscatto, la resilienza. Uno spettacolo che rivela il lato umano del soccorritore, le sue paure, le fragilità e i momenti di difficoltà vissuti, mentre si distribuivano sorrisi e speranze a tutti i cittadini colpiti dal sisma del 2009.”

Il compositore e direttore, Angelo Valori: “La Suite per L'Aquila: Mani nude e spilli al cuore - che l'Orchestra Sinfonica Abruzzese mi ha commissionato per il decennale e che si basa sulle testimonianze dei soccorritori raccolte e redatte da Marianna Di Nardo – rielabora e riscrive in maniera originale tre brani scritti tra il 2009 e il 2010. I composizioni della Suite sono Variazioni sulle musiche già composte, a diverso titolo legate ad amici e storie de L'Aquila. È un lavoro sulla memoria della settimana cominciata lunedì 6 aprile 2009 e terminata con la Resurrezione della Pasqua. Spero di riuscire a dire, da testimone esterno al sisma, quello che ho provato, quello che provo, quello che non ho scritto allora.”

Ultima modifica il Mercoledì, 24 Luglio 2019 15:24

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