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Venerdì, 11 Ottobre 2019 12:40

Festival Jazz, Romano: "Biondi non ha dato seguito alla dichiarazione d'intenti per rafforzare e tutelare l'evento, che intende fare?"

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"L'iniziativa, partita da un gruppo di cittadini, di invitare in città la direttrice artistica del Festival degli Incontri per iniziare una riflessione collettiva sulla vicenda che l'ha vista protagonista, ma anche sui fondi legati al 4% stanziati in questi anni sulla cultura e sulla loro effettiva ricaduta sul territorio, è da guardare con molta attenzione: gli aquilani ridiventano finalmente protagonisti della scena cittadina e si riuniscono spontaneamente per discutere nel merito di una delle tante problematiche, come non accadeva dai primi tempi dopo il sisma".

A dirlo è Paolo Romano, capogruppo del Passo Possibile in Consiglio comunale, che aggiunge come sulla questione vada fatta una ulteriore riflessione "riguardante il futuro degli eventi culturali finanziati dal ReStart, quando cesserà quella linea di finanziamento".

Proprio a tal proposito, il 31 agosto del 2018 era stata sottoscritta una dichiarazione di intenti tra il Comune dell'Aquila, la federazione nazionale del Jazz italiano e la Siae. "A firmare il documento - ricorda Romano - sono stati il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente della neonata federazione Il jazz italiano, Paolo Fresu, e il Direttore generale della Siae, Gaetano Blandini. In sintesi il protocollo mirava a rafforzare e tutelare il legame tra il Jazz italiano e la città dell'Aquila dando continuità e solidità alla manifestazione attraverso la realizzazione 'di iniziative di carattere culturale, artistico e promozionale ritenute necessarie a sostenere ed incrementare lo sviluppo e la diffusione della stessa, incluse le attività idonee al reperimento dei mezzi finanziari, favorendo il coinvolgimento e la partecipazione di soggetti ed enti pubblici e privati'. Bene. Ma questi obiettivi avrebbero dovuto essere sanciti, si legge al punto 3 dell'atto, da un successivo protocollo di intesa da sottoscrivere entro il 2018, in grado di stabilire ruoli e attività operative. Siamo a ottobre 2019 e non vi è traccia del protocollo che, in teoria, come tutti i protocolli, dovrebbe essere anche approvato tramite delibera di Giunta comunale", l'affondo del capogruppo del Passo Possibile.

"Nel marasma di scontri e incertezze che oramai si respira in città sulle manifestazioni culturali, è lecito chiedere al sindaco, detentore anche della delega sulla Cultura, per quale motivo non si sarebbe dato seguito alla sottoscrizione del protocollo e soprattutto cosa intende fare del Festival del Jazz a L'Aquila, manifestazione che dalla sua nascita gode di un grande successo di pubblico, non solo autoctono. Senza questo chiarimento diventa difficile fare qualunque riflessione sul futuro degli eventi culturali in città".

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