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Venerdì, 17 Gennaio 2020 20:00

"L'Aquila città d'arte": decennale traina turismo ma visitatori bocciano trasporti

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Sono stati presentati i risultati dell’“Aquila città d’arte”, il programma per la mappatura e la promozione della rete di luoghi e beni culturali dell'Aquila nato da un’intesa sottoscritta da Mibact, Comune e Polo museale d’Abruzzo.

A stilare un bilancio finale sono state la direttrice del Polo museale, Lucia Arbace, e l’assessore comunale al Turismo Fabrizia Aquilio.

Il progetto, finanziato dal ministero con 300mila euro, ha permesso a 16 giovani professioniste dei beni culturali di svolgere un’esperienza lavorativa durante la quale sono stati somministrati dei questionari per misurare i flussi dei turisti e il livello di gradimento di visitatori e residenti rispetto ai servizi offerti dalla città.

Il periodo di monitoraggio è durato 8 mesi, da maggio a dicembre 2019. I questionari sono stati distribuiti in infopoint allestiti in quattro punti “nevralgici”: Museo nazionale d'Abruzzo (99 Cannelle), Fontana Luminosa, Forte Spagnolo e piazza Duomo.

Tre le macro-categorie individuate: conoscenza della città e del suo patrimonio artistico e culturale; indice di gradimento relativo alla città; efficienza dei servizi. Dai dati è emerso come, tra gli intervistati, la maggior concentrazione di turisti si sia avuta ad agosto, in coincidenza con la Perdonanza, quando gli infopoint si sono rivelati utili soprattutto a chi era in cerca di notizie sul programma della manifestazione. Settembre, invece, è stato il mese con la più alta affluenza di studenti, complici i vari test di ingresso universitari.

Dall’analisi fatta sui questionari, è venuto fuori anche che la metà dei visitatori venuti all’Aquila nel 2019 lo ha fatto per via della ricorrenza del decennale del terremoto, spinta soprattutto dalla curiosità di constatare a che punto fosse la ricostruzione. Tra gli intervistati, il 26% è risultato essere del Nord Italia, il 55% del Centro e il 19% del Sud ma tra i turisti c’è stata anche una quota significativa di stranieri (14%). Per quanto riguarda l’età anagrafica, il 70% degli intervistati rientra nella fascia 18-50 anni.

Quanto ai monumenti maggiormente conosciuti, a vincere è la basilica di Collemaggio, identificata come simbolo della città dal 40% degli interpellati dalla ricerca. Seguono 99 Cannelle (21%) e Forte Spagnolo (7%). Chi ha risposto al questionario, ha indicato, come principale elemento di criticità, i trasporti pubblici (ha risposto in questo modo oltre il 43% degli intervistati) mentre il 36% ha giudicato carente la segnaletica turistica stradale. “Un aspetto che miglioreremo” ha detto l’assessore Aquilio “Abbiamo appena approvato una delibera di giunta che stanzia dei fondi per implementare la presenza di insegne e cartelli”.

La nota di Lucia Arbace

A conclusione di un anno particolarmente impegnativo per il decennale del sisma, che ha visto una serie di iniziative da parte del Polo Museale dell’Abruzzo grazie all’erogazione di fondi da parte del MiBACT – DG Musei, voglio esprimere la mia soddisfazione per l’impegno speso misurabile, ma solo in parte perché alcune gratificazioni escono dai paradigmi numerici, con l’aumento nel 2019 dell’afflusso dei visitatori al MuNDA. Forte è stato l’apprezzamento per le mostre e le iniziative messe in campo da aprile a dicembre.

Il registro delle presenze è pieno di commenti fra stupore e meraviglie per una inaspettata bellezza, nascosta fra le pieghe della nostra città, per un’arte abruzzese così suggestivamente rappresentata nel nostro museo.

Velocemente ricordo la sottoscrizione della card che ha dato la possibilità di “abbonarsi” e visitare gratuitamente il museo tutto l’anno, con la riduzione al 50% negli altri musei abruzzesi, la diffusione delle bag e di gadget, della richiestissima mappa cittadina, le 5 mostre capofila: San Sebastiano – la seduzione dell’arte e della poesia; Balli d’amore – tarantello e saltarello tra colto e popolare; la Madre Generosa – dal culto di Iside alle Madonne Lactans; La musica degli angeli – l’Abruzzo terra di antiche sonorità; Senza Polvere –il ritorno all’Aquila di opere dai depositi (ancora in corso), oltra alla pubblicazione di cataloghi, volumi, incontri settimanali per il ciclo “Vive l’arte a L’Aquila”, conferenze e altro ancora. L’Aquila è stata una città dinamica, si è mossa con energia e ha parlato a tutta l’Italia, si è posta all’attenzione nazionale grazie ad una rete di contatti e prestiti che hanno coinvolto molti dei maggiori soggetti che operano nell’ambito della cultura, tracciando una rete di contiguità che è importante non perdere.

Sempre nell’ambito del progetto “L’Aquila città d’Arte” è stato possibile impiegare giovani laureate selezionate che hanno monitorato il gradimento dei turisti nella nostra città per otto mesi, accogliendo i turisti stranieri e diffondendo moduli anche in lingua inglese.

Dalle schede, che perlopiù mostrano un importante consenso, voglio però soffermarmi sulle criticità emerse: la più importante riguarda i trasporti. La difficoltà di muoversi e raggiungere per es. il Museo, di fronte le 99 cannelle, o la meravigliosa Piana di Campo Imperatore, le incredibili permanenze di chiese medievali, Bominaco, S. Maria ad Cryptas a Fossa, i castelli o i tratturi la cui narrazione ha molteplici e variati aspetti antropologici, culturali, paesaggistici , gastronomici di fascino unico e, ripeto, inaspettato.  

Implementare in questo senso l’offerta di pacchetti turistici, interfacciandosi con gli operatori del settore potrebbe sicuramente agevolare la conoscenza di un territorio che riserva così tante sorprese e meraviglie. Altra annotazione riportata dai turisti è la plastic free e city green. Una visione ecologica di una città che voglia avere un circuito turistico non può ormai prescindere da un’etica sempre più urgente in una città, fra l’alto in fieri, è bene ricordarlo.. Ultimo punto è la comunicazione.. Giovane, agile, social attraverso canali che andrebbero sicuramente potenziati.

Ultima modifica il Sabato, 18 Gennaio 2020 01:27

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