Giovedì, 20 Marzo 2014 17:46

Giornata mondiale della poesia all'Aquila, il conservatorio celebra Alda Merini

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Alda Merini Alda Merini

di Juri Sielli - Domani, 21 marzo, entra la primavera. “Sono nata il ventuno a primavera …” è l’evento organizzato presso il conservatorio "A. Casella" dell’Aquila per celebrare una figura di spicco della poesia italiana: Alda Merini, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’Unesco nel 1999.

Durante tutto il pomeriggio, infatti, andrà in scena la prima assoluta dello spettacolo intitolato proprio come il primo verso della celeberrima poesia: dalle ore 16 si terrà un incontro dibattito impreziosito dagli interventi della prof.ssa Liliana Biondi e della poetessa Anna Maria Giancarli. Seguirà l’intermezzo musicale per voci e pianoforte curato dalla classe di canto del maestro Carla Polce, con musiche di Händel, Mozart, Puccini, e Délibes. Il professor Gianfranco Giustizieri, alle 17.30, parlerà del rapporto tra Alda Merini e la poetessa aquilana Laudomia Bonanni.

Clou della serata l'esecuzione in prima assoluta del poema sinfonico per soli, coro, voci recitanti, voci bianche e orchestra, dal titolo "Sono nata il 21 a primavera", composto dal maestro Luciano Bellini su versi della poetessa.

Parteciperanno il coro e l'orchestra del conservatorio, assieme allo Young Music@re Ensemble: collettivo musicale formatosi a L’Aquila nel 2012 che raccoglie l’esperienza artistica in campo solistico di musicisti aquilani dediti allo studio e all’esecuzione della musica da camera. Gli interventi delle voci recitanti vedranno protagonisti gli alunni della scuola media "Dante Alighieri" dell'Aquila.

L’idea è quella di ripercorrere le irregolari orme che descrivono la pazzia e l’esuberanza che l’eclettica poetessa ha raccontato nei suoi introspettivi viaggi poetici: attraverso le istintive incursioni nell'animo umano e la riflessione letteraria di Merini, un baluardo di cosciente follia del Novecento italiano.

« Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenare tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera »

Quale occasione migliore dell’ottantatreesimo anniversario della nascita della poetessa per celebrarne le glorie letterarie e approfondire (o iniziare) la conoscenza di una delle personalità più interessanti dello scorso secolo.
Una iniziativa che ripercorre, attraverso diverse forme d’arte, la poliedricità di un’artista che si lascia scoprire e riscoprire nel tempo attraverso la sempre attuale profondità dei suoi scritti.

L’appuntamento è quindi per domani all’auditorium del conservatorio in via Francesco Savini, in zona Collesapone. Ingresso gratuito.

 

Ultima modifica il Giovedì, 20 Marzo 2014 19:13

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