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Venerdì, 31 Gennaio 2020 14:40

L'Aquila: ecco il restauro del dipinto 'Lottiamo per la pace' di Remo Brindisi

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E' stato presentato stamane il restauro, ancora in corso, del dipinto 'Lottiamo per la pace' di Remo Brindisi, datato 1954.

L'opera dell'artista romano, che ha vissuto importanti esperienze formative a Penne e all'Aquila, è un omaggio ai nove Martiri aquilani. Si tratta di un dipinto di grandi dimensioni, 244x364 cm, lavorato su entrambi i lati: anche per questo, il lavoro di restauro è piuttosto complesso e necessiterà ancora di qualche mese per l'ultimazione.

Prima del terremoto, l'opera si trovava nei locali della mensa del popolo in centro storico; poi il quadro fu collocato in deposito nel museo di Paludi di Celano e, di qui, a seguito di un accordo tra il Polo museale, la presidente della Corte d'Appello e l'Ordine degli Avvocati, collocato laddove sarà realizzato il futuro ingresso del Tribunale. "Per intervenire con il restauro occorreva allestire un laboratorio in un luogo idoneo; qui, abbiamo trovato accoglienza grazie alla presidente Fabrizia Francabandera, che ha colto volentieri la nostra proposta", ha spiegato la direttrice del Polo museale Lucia Arbace.

L'opera è sorretta da una grande teca progettata e realizzata da Enrico Di Giovannantonio e finanziata dalla fondazione Carispaq, che permette di lavorare su entrambi i lati dipinti, caratteristica questa non troppo comune. "Confermiamo la nostra attenzione per lo sviluppo della provincia, ritenendo che il sostegno all'arte e ai beni culturali possa rappresentare un volano importante per la rinascita del nostro territorio", ha sottolineato il direttore della Fondazione David Iagnemma.

Le diverse fasi del restauro sono state illustrate dai funzionari restauratori del Polo museale d'Abruzzo, Giuliana Maria Ferrara, Aspasia Formichetti e Giulia Venditozzi. "Innanzitutto, si è dovuto pensare alla movimentazione di un'opera così grande e pesante - hanno spiegato - che ha previsto delle prime lavorazioni in orizzontale così da mettere in sicurezza, in particolare, il lato carta; con la realizzazione della teca, abbiamo potuto disporre l'opera in verticale e ciò ha permesso di procedere con le ulteriori operazioni previste".

 

Ultima modifica il Venerdì, 31 Gennaio 2020 19:55

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