Giovedì, 27 Marzo 2014 12:39

Ban vince il "Nobel dell'architettura", ha progettato l'Auditorium del Conservatorio

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L'Aquila Temporary Hall L'Aquila Temporary Hall Foto Ciuffini

L'archistar Shigeru Ban vince il «Pritzker Prize», uno dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo nel campo dell'architettura. Il giapponese è un nome noto anche all'Aquila, in quanto progettista dell'Auditorium del conservatorio "A. Casella" (zona Collesapone), costruito dopo il sisma e definito da alcuni addetti ai lavori "un gioiello dell'acustica mondiale". Il «Pritzker Prize» è stato vinto in passato anche da architetti del calibro di Renzo Piano e Frank Gehry (museo Guggenheim di Bilbao). Tom Pritzker, direttore della Fondazione, in merito all’assegnazione del premio a Ban, ha affermato che «l’innovazione non è limitata dal tipo di edificio da costruire. Ban ha reso il mondo un posto migliore».

L'Auditorium progettato dal nipponico all'Aquila (L'Aquila Temporary Hall) è stato costruito dopo il terremoto, ma aperto solo alcuni mesi fa [leggi l'inchiesta di NewsTown sull'Auditorium di Ban]. La struttura è in acciaio, cartone e sacchi di argilla ed è uno spazio temporaneo, come molte delle cose che progetta Ban.

 

aaa shigeru banShigeru Ban nasce a Tokio nel 1957. Consegue la laurea in architettura nel 1984, dopo aver studiato al Southern California Institute of Architecture dal 1977 al 1980 e alla Cooper Union School of Architecture. E' stato apprendista di Arata Isozaki dal 1982 al 1983, prima di aprire un proprio studio a Tokyo, nel 1985. Durante gli anni novanta ha insegnato in varie istituzioni universitarie giapponesi e nel 1996 viene premiato in varie competizioni di architettura.

E' famoso soprattutto per le sue ricerche nel campo delle tensostrutture, specialmente nella loro realizzazione attraverso materiali economici come il cartone o il bamboo. Ad esempio, a seguito del terremoto di Kobe del 1995, numerosi sfollati vennero alloggiati all'interno di tende, ma Shigeru Ban ideò una soluzione alternativa.

Progettò delle abitazioni di 16 metri quadrati, con pareti fatte da tubi di cartone e fondazioni costituite da cassette per bottiglie di birra, riempite con sabbia. Tecniche simili furono usate anche per ricostruire temporaneamente una chiesa di Takatori e per il padiglione giapponese presentato all'Expo 2000 di Hannover.

Ban ha inoltre progettato particolari edifici residenziali, costruiti con metodi e materiali tradizionali, ma con alcune caratteristiche originali.

 

Ultima modifica il Giovedì, 27 Marzo 2014 13:47

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