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Venerdì, 03 Settembre 2021 15:44

L'Aquila, torna la maratona del Jazz italiano per le terre del sisma. Il programma

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Dieci palchi, oltre 40 concerti, 150 musicisti coinvolti. E ancora presentazioni di libri, convegni e tavole rotonde, laboratori musicali per bambini, spettacoli multimediali, performance di danza, premi alla carriera, come quello che sarà assegnato al grande Claudio Fasoli.

Torna Jazz italiano per le terre del sisma, il festival itinerante che vede protagonista il gotha del movimento jazzistico italiano a sostegno della ricostruzione e della ripresa dei territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016/17.

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Un’edizione, la settima, iniziata ufficialmente il 28 agosto a Camerino, con l’esibizione del pianista Danilo Rea e l’avvio del Cammino solidale, il trekking abbinato ai concerti che ha percorso il cuore martoriato del Centro Italia - facendo tappa anche a Accumoli, Norcia, Ussita, Fiastra e Amatrice -  e che giungerà domani, sabato 4 settembre, all’Aquila, per dare ufficialmente avvio all’ormai consueta maratona musicale di due giorni, che terminerà domenica sera sul palco della scalinata di S. Bernardino.

Jazz italiano per le terre del sisma è organizzato dalla Federazione nazionale il jazz italiano e, novità di quest’anno, dall’associazione Jazz all’Aquila, con il sostegno e il contributo economico di Siae (main sponsor), Comune dell’Aquila, ministero della Cultura, associazione Nuovo Imaie, Fondazione Carispaq e, altra novità di questa edizione, museo Maxxi L’Aquila.

A presentare l’evento, in conferenza stampa, il sindaco Pierluigi Biondi; Corrado Beldì, presidente dell’associazione Il Jazz Italiano; Paolo Damiani, uno dei tre direttori artistici di quest’anno (insieme a Rita Marcotulli e Alessandro Fedrigo); Roberto Marotta, in rappresentanza della Fondazione Carispaq; e il ballerino e coreografo Virgilio Sieni, che ha iniziato, già da ieri, a tenere alcune performance aperte ai cittadini nel cortile del museo Maxxi e che continuerà a esibirsi fino a domenica accompagnato proprio da alcuni dei jazzisti presenti in cartellone, tra cui lo stesso Damiani. Sono intervenuti in collegamento video Paolo Fresu, primo direttore artistico del festival, che ha passato da tempo il testimone ma che sarà presente anche quest’anno, e Ada Montellanico, presidente dell’associazione Il jazz va a scuola.

I PALCHI

Anche quest’anno, è stata confermato il format degli altri anni, quello del festival diffuso, con palchi montati in tutto il centro storico. Dodici le location scelte: piazza Duomo, Museo Maxxi, piazza S. Silvestro, Fontana 99 Cannelle, Audotirum del Parco, Parco del Castello, piazza Palazzo, piazza Santa Maria Pagaica, piazza Santa Margherita, piazzale antistante la Casa dello Studente, basilica e scalinata di S. Bernardino.

I NOMI

Sono oltre 150, come detto, i musicisti che si esibiranno quest’anno. Tra i tanti nomi presenti in cartellone, Pietro Tonolo, Ares Tavolazzi, Luca Aquino, Roberto Gatto, Maria Pia De Vito, John De Leo, Danilo Rea, Enrico Intra, Rosario Giuliani, Claudio Fasoli, Furio Di Castri, Flavio Boltro. Tutti i concerti, ha spiegato Corrado Beldì, saranno dedicati alla popolazione afghana, in particolare alle donne.

L’OMAGGIO A GIACOMO BALLA

Il titolo scelto per l’edizione 2021 è “L’Aquila Balla con le arti”, un omaggio a Giacomo Balla, di cui si celebrano i 150 anni dalla nascita. Il tributo al celebre artista, uno dei fondatori e degli esponenti di spicco del Futurismo, si articolerà in una serie di progetti speciali. Tra questi, la proiezione del film di Raffaello Fusaro, “Un ponte del nostro tempo”, con le musiche live di Pietro Tonolo, pellicola sul ponte di Genova e sulla sua rapidissima ricostruzione. Ma anche il concerto della big band del conservatorio dell’Aquila diretta da Dino Betti Van Der Noot, che si ispirerà ai quadri di Balla nella realizzazione del proprio repertorio, e la video installazione di Chiara Caselli, nonché l’orchestra diretta da Riccardo Brazzale che presenterà un omaggio a Giorgio Gaslini.

LA COLLABORAZIONE CON IL MAXXI

Una delle novità di quest’anno è la collaborazione del MAXXI L’Aquila, che porterà nel festival un progetto pensato insieme a Virgilio Sieni, DOLCE LOTTA_L’AQUILA (qui tutte le informazioni).

I PREMI

Durante la due giorni la Federazione nazionale il jazz italiano conferirà una serie di premi: alla carriera (a Dino Betti van der Noot, Lucio Fumo, Claudio Fasoli e al fotografo Giuseppe Pino), alla memoria (Giorgio Gaslini), Giovani Visionari (a Attilio Sepe) e Nuove Direzioni (a Francesco Mariotti – Pisa Jazz).

I LABORATORI PER BAMBINI

Altra conferma sono i laboratori ideati e svolti dall’associazione Il Jazz va a scuola in collaborazione con l’istituto comprensivo Dante Alighieri e l'associazione Nati Nelle Note per i laboratori dedicati alla prima infanzia. Confermata anche la collaborazione con Alexanderplatz Jazz Club che organizzerà una sessione musicale a conclusione della manifestazione a Piazza Duomo la sera del 5 settembre.

LE PRESENTAZIONI

La storia del jazz, di Luigi Onori, Riccardo Brazzale e Maurizio Franco (Hoepli), è uno dei libri che saranno presentati nel corso della due giorni. Appuntamento domenica 5 settembre alle 17 a piazza Palazzo. Saranno presenti gli autori. Sabato 4 settebre, alle 11, nella libreria Colacchi (corso Vittorio Emanuele 5) si terrà invece la presentazione del volume fotografico Il jazz italiano per L'Aquila, una raccolta delle migliori foto scattate nel corso delle edizioni 2019 e 2020. Interverranno Corrado Beldì, Claudio Mastracci, dell'associazione Jazz all'Aquila, e Pino Ninfa, presidente dell'Associazione italiana fotografi jazz, che ha curato la realizzazione del volume.

Ultima modifica il Venerdì, 03 Settembre 2021 22:05

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