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Martedì, 19 Luglio 2022 08:00

"La misteriosa fiamma della Regina Loana" apre i Cantieri dell'Immaginario 2022

di  Marco Giancarli

"La misteriosa fiamma della Regina Loana", scritto da Umberto Eco e messo in scena dal Teatro stabile d’Abruzzo apre l’edizione 2022 dei Cantieri dell’immaginario dell’Aquila, che quest'anno avranno come cornice d'eccezione per la maggiorparte degli eventi, Piazza Duomo. Un'anteprima nazionale quella di ieri sera, che ben descrive lo sforzo fatto per mettere in scena per la prima volta in assoluto un'opera letteraria di Eco. Uno spettacolo di Giuseppe Dipasquale con musica originale di Giorgio Conte e poi attori del calibro di Ninni Bruschetta che insieme al prestigioso cast hanno catturato l’attenzione del pubblico intervenuto in quello che rappresenta il primo dei tantissimi appuntamenti che animeranno il capoluogo di regione, fino al prossimo 7 agosto

"La famiglia Eco ha voluto darci questa meravigliosa e generosa possibilità - ha detto Giuseppe Dipasquale, regista dell'opera -. Questo è un testo particolare sull'identità e sulla memoria, sulla capacità di distinguere tra la cosiddetta memoria semantica, cioè quello che si apprende durante la vita, e la memoria episodica cioè quella che viene considerata l'emozione, il riconoscimento proprio degli affetti e questa difficoltà di movimento è quasi come un flusso di coscienza in un lungo monologo interiore letterario che ha naturalmente trovato il palcoscenico. Credo - ha concluso Dipasquale - che siamo riusciti a fare, insieme alle musiche di Giorgio Conte e alle canzoni un'opera che il pubblico apprezzerà e di cui godrà.

"Non poteva che essere il TSA a poter gestire un'operazione come questa - ha detto Pietrangelo Buttafuoco, presidente del Tsa -, non poteva che essere L'Aquila a dare il segno di un qualcosa che si avvia nell'innovazione, nel cambiamento e nella conferma di una grande tradizione. É pur sempre il teatro dei migliori quello dell'Aquila - prosegue Buttafuoco - è stato il teatro di Carmelo Bene, di Gigi Proietti, oggi prosegue con Giorgio Pasotti in una solida tradizione quindi, affidare a Umberto Eco il battesimo di un classico che per potenza di scrittura capacità evocativa è innanzitutto il senso stesso dello spettacolo.  Quasi un omaggio, anzi a maggior ragione un omaggio sfacciato al senso e al sentimento del varietà, della rivista e dello spettacolo" ha concluso il presidente del Tsa Pietrangelo Buttafuoco. 

Ultima modifica il Martedì, 19 Luglio 2022 09:07

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