Venerdì, 07 Ottobre 2022 13:04

Il convegno della CISL in ricordo di Franco Marini

di  Redazione

Un convegno organizzato dalla CISL in ricordo di Franco Marini, sindacalista abruzzese profondamente legato alla sua terra, cioè San Pio delle Camere.

“Quando si parla di Franco Marini- afferma Luigi Sbarra, segretario nazionale della CISL- si parla di una figura straordinaria della storia della CISL e del sindacalismo confederale italiano, delle istituzioni democratiche. Il suo impegno a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, il senso delle istituzioni, ne fa una figura imprescindibile per la vita democratica del nostro Paese e per il popolarismo. lui credeva molto nei giovani, nella militanza, nella partecipazione sociale e politica.”

Un grande faro che ci può aiutare anche a vivere questa tormentata stagione di grande difficoltà” così il segretario nazionale della CISL definisce la figura di Franco Marini.

“Marini lascia un'importante eredità cioè quella che la democrazia è un cammino difficile che ha bisogno di mediazione, di composizione degli interessi, dei punti di vista, delle opinioni sapendo che la pubblica opinione è una grande risorsa della democrazia- aggiunge Luciano D’Alfonso del Partito Democratico- Non ha mai creduto alle semplificazioni, non ha mai partecipato all’ esplosione della cultura populista, individualista, sovranista, è una persona che ha avuto responsabilità di rilievo nelle istituzioni, quelle di garanzia, ma soprattutto è stato e resta un sindacalista che ha saputo coltivare la dimensione dell'ascolto e del confronto e della promozione della democrazia sindacalista.”

Franco Marini è stato un sindacalista, un politico ma anche soprattutto un padre, così suo figlio Davide lo ricorda durante il convegno: “Mio padre è la cultura del lavoro, la cultura dell'organizzazione, la cultura del territorio, la presenza in Abruzzo è un fattore fondamentale, infatti lui è sempre stato vicino a queste terre sia quando ha fatto il sindacato, sia quando ha seguito la carriera politica, e poi fino a quando ci ha lasciati”

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