Venerdì, 04 Settembre 2015 11:28

L'Aquila, è caos sui concerti in piazza a conclusione di una Perdonanza flop

di 
Piazza Chiarino durante la Perdonanza Piazza Chiarino durante la Perdonanza

Assume contorni grotteschi la vicenda relativa ai pubblici spettacoli nelle piazze, nell'ambito della Perdonanza Celestiniana 2015 all'Aquila.

Come noto, quest'anno la Perdonanza ha subito una sorta di "allungamento" rispetto alla settimana canonica (23-29 agosto), con un "ponte ideale" dal 30 agosto al 6 settembre, giorno della maratona jazz. Per questo il Sindaco Massimo Cialente aveva emesso un'ordinanza (la n. 108) il 27 agosto scorso, per autorizzare la "deroga agli orari di chiusura dei pubblici esercizi", fino "alla fine della 721° Perdonanza Celestiniana (ore 3 del 7 settembre 2015). Erano altresì stabiliti i limiti di rumore per i concerti in piazza: 85 db (limiti in facciata agli edifici abitati più prossimi) e 95-102 db (per il pubblico).

Causa e conseguenza dell'ordinanza è stata per esempio la settimana di concerti live in corso a Piazza Chiarino, "di avvicinamento alla maratona jazz", con artisti aquilani e non ad alternarsi sul palco fino a sabato. Da non dimenticare, poi, A lot festival - manifestazione musical-culturale organizzata oggi e domani di fronte l'Auditorium del Parco del Castello.

Ebbene, ha fatto parlare di sé ieri un'altra ordinanza, la numero 112 del 2 settembre, firmata dal dirigente al settore Lucio Nardis e dal sindaco Cialente. L'ordinanza annulla sostanzialmente le disposizioni della precedente, creando di fatto il caos per i concerti previsti da qui a domenica. Parliamo di piazza Chiarino, del festival su citato, ma anche - teoricamente - del concertone finale di "Jazz per L'Aquila", quello a Piazza Duomo con Paolo Fresu. Naturalmente, dovrebbero salvarsi A lot festival e il concerto di domenica, in quanto eventi slegati a pubblici esercizi e patrocinati dal Comune stesso. Non si è salvato invece, il cartellone di piazza Chiarino, che prevedeva concerti anche oggi.

Nell'ordinanza si legge che "tali iniziative, se non adeguatamente disciplinate, in quanto esercitate all'aperto e comportanti emissioni sonore, possono incidere negativamente sul diritto riposo delle persone e costituire fattore scatenante di turbative in materia di ordine e sicurezza pubblica". Sarebbero arrivate, continua l'ordinanza, "numerose segnalazioni" allo Sportello unico attività produttive (Suap) del Comune dell'Aquila. Quali sono le disposizioni della nuova ordinanza? Permesso all'intrattenimento fino al 30 settembre, e solo giovedì, sabato e prefestivi, fino alle 23.30 e non più fino alle 3. I decibel consentiti, poi, scendono a 65.

La motivazione sul passo indietro negli orari potrebbe trovarsi anche nell'attuale vacatio della poltrona di assessore alle Attività produttive, considerate le dimissioni (forzate) di Giancarlo Vicini. Il dirigente comunale si sarebbe ritrovato con la responsabilità delle lamentele dei cittadini, e senza un preciso indirizzo politico che sarebbe dovuto provenire da un assessore che non c'è.

L'ennesima stravaganza che investe la Perdonanza Celestiniana. L'edizione 2015 non sarà ricordata come la migliore della storia: un cartellone debolissimo - nonostante in altre città si organizzino eventi culturali e musicali di gran qualità con lo stesso budget - e flop a ripetizione.

Ne vogliamo ricordare solo alcuni: l'annunciata "Perdonanza dei carri" della festa del Narciso di Rocca di Mezzo. Gli imponenti carri sarebbero dovuti sfilare a piazza Duomo, ma nessuno si era preventivamente accordato con i Vigili del fuoco per il trasporto eccezionale delle massicce opere. E quindi, quella che doveva essere una delle novità di quest'anno, è stata annullata. Come assente è stata anche Antonella Ruggiero, attesa da centinaia di persone lunedì scorso in piazza Duomo, ma mai salita sul palco.

E poi episodi tragicomici, come lo spettacolo organizzato all'Auditorium del Parco da un'associazione di assistenza e tutela dei diritti nell'handicap (l'Aptdh), che ha trovato la struttura progettata da Renzo Piano incatenata, ed è stata costretta a svolgere l'iniziativa all'aperto. Per non parlare della pubblicizzazione: basti pensare che a 15 giorni dall'evento non era online il programma sul sito web ufficiale.

Insomma, si è visto, come e più di altri anni, un dilettantismo di fondo, che certo non giova alla promozione "nazionale" della manifestazione, né alla città. Forse bisognerà rivedere nomi e ruoli del Comitato Perdonanza, e affidare la programmazione e la direzione artistica della parte laica della settimana celestiniana a professionisti del settore, piuttosto che ai politici e ai loro staff.

Ultima modifica il Venerdì, 04 Settembre 2015 14:45

Articoli correlati (da tag)

Chiudi