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Martedì, 26 Luglio 2016 19:52

Crisi call center: Globe Network e H3G "snobbano" il tavolo ministeriale

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Ancora un nulla di fatto dal tavolo di mediazione svoltosi questo pomeriggio presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Globe Network.

L'incontro romano, che presentava all'ordine del giorno le prime trattative relative alla procedura di licenziamento collettivo avviata contro i 234 lavoratori Globe Network a seguito del ritiro della commessa da parte di H3G [leggi articolo], è stato, invece, "assolutamente interlocutorio", come ha dichiarato a NewsTown Fulvio Angelini (membro della segreteria del vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, presente al tavolo ministeriale odierno insieme alle segreterie territoriali Cisl, Uil, Cgil), dal momento che né i vertici aziendali Globe Network né quelli della H3G hanno partecipato al confronto con le parti.

E mentre i management delle aziende disertavano l'incontro, Roberto Guerrieri, socio dela società romana Customer2care cui sono state affidate diverse commesse nella capitale, annunciava, nel corso di una conferenza stampa, l'intenzione di subentrare a Globe Network nella gestione della commessa H3G, riassorbendo parte del personale - circa 200 addetti - nel nuovo call center che dovrebbe sorgere a palazzo Valentini, vicino piazza Duomo, all'Aquila.

Un'eventualità praticabile solo nel caso in cui la società Costumer2care vincesse il bando indetto dalla H3G, visto che al momento, come riportato dalle pagine del quotidiano online AbruzzoWeb, "la questione non è stata ancora affrontata a livello politico ed istituzionale".

Notizia, quest'ultima, che al tavolo ministeriale è arrivata a mezzo stampa. "Il ministero si è riproposto di convocare un tavolo per dopodomani (28 luglio, ndr) , stigmatizzando l'annuncio di un possibile partner industriale di cui nessuno aveva notizia  - ha affermato a NewsTown Fulvio Angelini - Finché non c’è un punto di certezza le trattative sono ferme in sede ufficiale. Riguardo all'incontro che dovrebbe svolgersi dopodomani, il ministero lavorerà in questi giorni per cercare notizie in merito a questa nuova commessa. Per essere presa in considerazione, quest'ultima deve avere requisiti di solidità, in modo da poter garantire un riassorbimento del personale che non sia solo temporaneo".

Al momento, dunque, nonostante le dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla società Costumer2care, nelle trattive ufficiali il nome dell'azienda che dovrebbe subentrare ad H3G nella gestione della commessa resta un'incognita.

"Non sappiamo ancora se quest'azienda di cui siamo venuti a conoscenza attraverso i giornali parteciperà all'incontro del 28 luglio presso il Mise - ha spiegato Angelini - Prima di una convocazione, è necessario capire la composizione del management, sempre che H3G comunichi, in sede uffiale, quale sia il soggetto a cui vuole affidare la commessa. Per ora, come già detto, le trattative sui 234 lavoratori sono ferme".

Tutte riserve che, per i rappresentanti sindacali presenti all'incontro odierno, vanno sciolte nel più breve tempo possibile.

"E' necessario che H3G esca allo scoperto, faccia il nome della nuova azienda nelle sedi opportune e si impegni formalmente con le parti per tutelare i 234 posti di lavoro a rischio - ha affermato a NewsTown Marilena Scimia delle Rsu Cgil - Le procedure di licenziamento collettivo sono state aperte e non possiamo permetterci di perdere altro tempo".

C'è da precisare anche che NewsTown è venuta a conoscenza delle dichiarazioni dell'imprenditore Roberto Guerrieri dagli articoli apparsi sugli altri quotidiani. La convocazione della conferenza stampa da parte di Gabriele Valentini - proprietario del palazzo omonimo in cui, come si vocifera da tempo, dovrebbe sorgere il nuovo call center - è avvenuta, infatti, mediante chiamate che lo stesso Valentini avrebbe effettuato telefonicamente ad alcuni giornalisti, dimenticando, evidentemente questo quotidiano.

NewsTown, tempo fa, si era già occupato degli uffici dell'Ingv che fino a poco tempo fa avevano sede nel palazzo, sito in via dell'Arcivescovado, mai utilizzati dall'istituto di ricerca [leggi l'inchiesta].

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Agosto 2016 10:29

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