Giovedì, 11 Agosto 2016 14:57

Trasporti pubblici, aumentate risorse per L'Aquila a causa dell'estensione territoriale

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In nero le zone urbanizzate all'Aquila al 2013 In nero le zone urbanizzate all'Aquila al 2013

"Ringrazio la Regione Abruzzo, in particolare i consiglieri Camillo D'Alessandro e Pierpaolo Pietrucci, per aver individuato una soluzione, attraverso il dispositivo della nuova Legge di riorganizzazione del trasporto pubblico della Regione Abruzzo, ad una grave ingiustizia perpetrata ai danni del Comune dell'Aquila".

A dichiararlo è il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, in riferimento al riconoscimento dei chilometri di territorio attraversati dal trasporto pubblico aquilano nel capoluogo di regione, finanziato dalla Regione senza tener conto della crescita urbanistica degli ultimi anni.

A partire dagli anni '80, infatti, quando L'Aquila iniziò ad espandersi soprattutto ad Ovest con il polo universitario e l'ospedale a Coppito, non sono mai stati riconosciuto dalla Regione Abruzzo i chilometri aggiuntivi per il trasporto urbano: "Il problema si è aggravato dopo l'ulteriore espansione legata alla realizzazione dei progetti Case e Map - afferma Cialente - l'inevitabile conseguenza è stata che il Comune dell'Aquila sta pagando per il trasporto pubblico locale 2,6 milioni di euro, a fronte di cifre di gran lunga inferiori rispetto agli altri capoluoghi abruzzesi".

La nota completa di Cialente

Ringrazio la Regione Abruzzo, in particolare i consiglieri Camillo D’Alessandro e Pierpaolo Pietrucci, per aver individuato una soluzione, attraverso il dispositivo della nuova Legge di riorganizzazione del trasporto pubblico della Regione Abruzzo, ad una grave ingiustizia perpetrata ai danni del Comune dell’Aquila.

A partire dagli anni ’80, quando la città cominciò ad espandersi con l’ospedale e il nuovo polo universitario di Coppito e i nuovi quartieri a Cansatessa e Pettino, non sono stati mai adeguati né riconosciuti dalla Regione Abruzzo questi chilometri aggiuntivi di trasporto urbano.
Il problema si è aggravato dopo l’ulteriore espansione legata alla realizzazione dei progetti C.A.S.E. e M.A.P.

L’inevitabile conseguenza è stata che il Comune dell’Aquila sta pagando per il trasporto pubblico locale due milioni e seicentomila euro, a fronte di cifre di gran lunga inferiori rispetto agli altri capoluoghi abruzzesi.

Dopo ripetuti miei interventi con le varie amministrazioni regionali, che si sono succedute in questi anni, non più tardi di un mese fa avevo inviato una lettera, sia alla Regione Abruzzo che al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Delrio, e al Prefetto dell’Aquila, chiedendo finalmente un riequilibrio percentuale rispetto alla somma dei chilometri essenziali, percorsi da ciascuna delle aziende della mobilita delle città abruzzesi.
Chiedevo semplicemente che, pur in presenza di un pesante taglio da parte del Governo, aggravato dalla “multa” subita dalla Regione Abruzzo, la torta, se bene più piccola, cominciasse ad essere equamente ridistribuita.

Il mancato taglio del 5% dei chilometri e quindi del trasferimento di risorse è un primo passo di un percorso, che comunque dovrà essere completato, per una questione di equità.

Un risultato che, sono certo, potrà essere finalmente raggiunto nel 2017, procedendo con il riordino votato in Consiglio. Stupisce ancora una volta l’atteggiamento del M5S, che, ignorando tutti gli aspetti amministrativi, politici e sociali continua a prendere di mira, certo su indicazione degli esponenti locali, la città dell’Aquila.

Nella mia lettera alla Regione, ribadisco che entro l’anno, spero si avvii a soluzione la prima parte della fusione funzionale con TUA, e nel contempo si avvii da parte della Regione la tratta di metropolitana di superficie San Demetrio/Scoppito, per la quale ricordo che il finanziamento proviene dai 100 milioni che Ferrovie dello Stato stanziò per il terremoto abruzzese, ma che solo in piccola quota rimase nel cratere.

Ultima modifica il Giovedì, 11 Agosto 2016 15:14

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