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Lunedì, 14 Ottobre 2013 16:38

Cgil, Cisl e Uil: fondi certi per la ricostruzione nella Legge di stabilità o sarà mobilitazione

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Entro pochi giorni verrà approvata la Legge di Stabilità, una legge di fondamentale rilevanza per il Paese e di vitale importanza per gli aquilani e gli abruzzesi. Dopo quattro anni, infatti, le Istituzioni e la politica ai livelli più alti, il Governo e il Parlamento, dovranno dire se la Ricostruzione del territorio distrutto dal terremoto del 2009 è veramente, come più volte dichiarato, una priorità nazionale, che merita di essere affrontata quindi con le risorse e gli interventi necessari.

Negli ultimi giorni all'Aquila e in Abruzzo abbiamo ascoltato dichiarazioni rese per ribadire, ancora una volta, che priorità nazionale vuol dire che Governo e Parlamento sono impegnati a trovare le risorse economiche necessarie per continuare il processo che così faticosamente si è avviato nella Città dell'Aquila e nei Comuni del cratere. È arrivato però il momento di avere delle certezze per consentire, a quattro anni e mezzo dal terremoto, a chi attende ancora di tornare nella propria casa, a chi cerca un lavoro, a chi manda i figli in scuole provvisorie e a chi vive di un sussidio di vedere una soluzione in tempi ragionevoli e di sperare quindi in una positiva prospettiva di futuro nella propria vita ed in quella delle future generazioni.

Siamo consapevoli, da sindacalisti e da cittadini, delle difficoltà che colpiscono il nostro Paese e viviamo quotidianamente i drammi della crisi che lo coinvolge. Tuttavia sostenere che la Ricostruzione è una priorità nazionale vuol dire affermare che vi è il bisogno di interventi che abbiano il carattere dell'immediatezza e che, come più volte abbiamo sottolineato, siano in grado di assicurare certezza di risorse e costanza nelle erogazioni.

È su questa coerenza e, pertanto, sulla capacità di dare risposte chiare e concrete, che il Governo, unitamente all'intera classe politica - territoriale e nazionale - si gioca la sua credibilità. È, in sostanza, sulla capacità di dare certezze ai cittadini aquilani e dei comuni del cratere che le tutte Istituzioni mettono sul piatto la loro reputazione. Cgil Cisl e Uil, nel valutare i contenuti degli interventi di questi giorni, anticipano che non resteranno a guardare e che, se necessario, non esiteranno a chiamare a raccolta la Città e tutto il territorio colpito dal sisma.

In assenza di risposte adeguate, pertanto, avvieranno la mobilitazione, e ciò per far capire a tutti, ad iniziare dal Governo e dal Parlamento, che questo pezzo d'Italia ha il diritto di vivere e di avere una speranza di futuro. Sia chiaro a tutti che questa Città e questo territorio non si sono rassegnati, continueranno a battersi e lo faranno tenacemente impegnando anche maggiori energie rispetto al passato.

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