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Venerdì, 14 Settembre 2018 12:47

Fare Centro, stanziati altri 8 milioni per scorrere le graduatorie. Ecco i numeri: 766 domande presentate sulle 3 linee, 357 ammesse a finanziamento

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Bando ‘Fare Centro’, il presidente vicario della Giunta regionale Giovanni Lolli, stamane, ha fatto il punto sullo stato d’attuazione del provvedimento, annunciando lo stanziamento di ulteriori 8 milioni di euro che permetteranno di scorrere la graduatoria della linea B, quella, per intenderci, destinata a chi apre un'attività per la prima volta nel centro storico dell’Aquila, delle frazioni o nei comuni del cratere.

E dunque, sulle tre linee sono state presentate 766 domande di finanziamento:

  • 235 per la linea A, per chi già operava nei centri storici e nei comuni del cratere;
  • 527 per la linea B;
  • 4 per la linea C, dedicata alle micro, piccole e medie imprese che, alla data del 6 aprile, avevano già sede legale, o unità media censita, nell’area di riqualificazione urbana di viale della Croce Rossa.

Delle 766 domande, 558 sono state ammesse:

  • 147 sulla linea A;
  • 409 sulla linea B;
  • 2 sulla linea C.

Con lo scorrimento delle graduatorie annunciato stamane, si arriverà a finanziarne 357 (poco meno del 50%):

  • 147 sulla linea A;
  • 205 sulla linea B;
  • 2 sulla linea C.

Stando alla linea A, delle 147 pratiche di finanziamento ammesse, ad oggi, 78 sono giunte a richiesta di anticipazione, saldo o acconto; 63 sono state rendicontate e messe in liquidazione. D’altra parte, gli imprenditori hanno 18 mesi di tempo per chiudere la pratica dal momento della notizia di finanziamento.

Per ciò che attiene la linea B, invece, con la prima tranche di risorse si era arrivati a coprire le prime 74 richieste in graduatoria: di queste, 10 hanno avviato l’istruttoria, 2 sono state rendicontate e liquidate. In questo caso, i tempi sono più lunghi trattandosi di attività che debbono ancora aprire. Con gli ulteriori 8 milioni stanziati, verranno coperte altre 131 richieste, per un totale, come detto, di 205.

Così, è stato esaurito il fondo da 20 milioni destinato al provvedimento.

Tuttavia, con le economie che dovessero rendersi disponibili – il direttore generale Vincenzo Rivera ha spiegato come si sia potuti arrivare, con la prima tranche, a rispondere alle prime 74 richieste sebbene i fondi, inizialmente, fossero destinati alle prime 63 proprio per le economie maturate all'atto dell'istruttoria – sulla linea B si potrebbe arrivare a soddisfare 240 richieste sulle 527 presentate. D’altra parte, in cassa restano ancora 743 mila euro da utilizzare, oltre le economie.

Ultimo dato: al momento, sono stati effettivamente erogati 2 milioni e 64 mila euro sui 20 totali (12 della prima tranche cui si aggiungono gli 8 annunciati stamane).

Fin qui, i freddi numeri. Ognuno può interpretarli come crede.

Il presidente vicario della Giunta regionale si è detto “orgoglioso e soddisfatto”: si tratta di un bando “totalmente innovativo – ha sottolineato – che andrà migliorato, certo, ma che sta producendo i risultati sperati”. Giovanni Lolli ha tenuto a chiarire che “il soccorso istruttorio messo in campo dagli uffici regionali, dai dipendenti dedicati, in particolare, che stanno svolgendo il loro lavoro con serietà e scrupolosità, arrivando addirittura a telefonare per sollecitare le integrazioni richieste, sta permettendo di tenere molto bassa, per ora, la percentuale d’esclusione delle domande inizialmente ammesse a contributo”; non ha mancato, dunque, una ‘stoccata’ ai consulenti che, in alcuni casi, “hanno avuto anche sette solleciti” e si tratta di professionisti che si sono mostrati piuttosto critici verso il bando.

Detto questo, Lolli ha aggiunto di augurarsi che “il provvedimento non venga smantellato, che resti fuori dalla contesa elettorale tra le diverse forze politiche: il bando ce lo siamo inventati insieme, con le categorie, i professionisti, i commercianti e i sindacati, e rappresenta un patrimonio che non va disperso”. Insomma, l’auspicio è che venga riproposto. “Certo, non si tratta della panacea ai mali del centro storico: ‘Fare Centro’ ha senso se è accompagnato da un piano generale di riorganizzazione del traffico, dei parcheggi, da un ritorno necessario in centro storico di uffici pubblici e servizi”.

Serve riportare la vita nel cuore della città, insomma, per non correre il rischio che i magnifici palazzi restaurati si trasformino in una sorta di quinta teatrale delle “pur bellissime attività che vi si organizzano” e del “divertimento serale dei nostri ragazzi, pure importante”.

Un punto di vista condiviso dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, presente in conferenza stampa, che ha chiesto “un salto di qualità” all’amministrazione comunale.

Tornando al bando, ripartendo le richieste di contributo sul territorio si evince come la linea A sia stata ‘asciugata’, per lo più, dal centro storico dell’Aquila e, in minima parte, delle frazioni (132 domande sulle 147 pervenute); la linea B, invece, si è spalmata più equamente sul cratere: 110 le domande dal Comune dell’Aquila sulle 205 ammesse a finanziamento. Concentrandosi invece sulle tipologie merceologiche, con la linea B si è un poco riequilibrata la linea A che aveva visto la partecipazione, e il finanziamento, di numerosissimi studi professionali. Crescono le attività di ristorazione e d’accoglienza, e su L’Aquila iniziano a comparire, finalmente, anche imprese d'altro tipo, persino artigianali.

Un buon segnale.

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