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Mercoledì, 19 Febbraio 2014 19:40

Trasporti: l'AMA chiude il 2013 sotto di un milione. Previsti tagli

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La città dell'Aquila si estende a vista d'occhio ma nel 2014 avrà meno corse d'autobus. L'azienda della mobilità aquilana (AMA) infatti, non naviga in buone acque e ha chiuso preoccupantemente il 2013 con più di un milione di perdita di esercizio.

Se ne è discusso in Comune, durante la V Commissione "Garanzia e Controllo" presieduta dal Presidente Rafaele Daniele e in cui sono stati ascoltati il direttore generale Angelo De Angelis e il presidente Agostino del Re.

"La perdita - ha motivato il presidente Del Re - è dovuta ad una serie di crediti verso le altre municipalizzate da liquidare nel 2014, ai costi maggiori inerenti l'incameramento dei dipendenti arrivati da altre aziende e ad un parco macchine datato che implica costi alti nei consumi e nella manutenzione".

Per non subire la stessa perdita anche nel 2014, l'azienda sta pensando allora di sopprimere circa 140 corse ritenute sotto utilizzate: "Il rischio è di andare a togliere i servizi proprio alle categorie più disagiate, che non hanno la possibilità di mezzi autonomi e magari già vivono una situazione di segregazione sociale nelle lontane periferie dei Progetti Case" ha sottolineato il Consigliere Daniele.

a delre deangelisIn tutto i Km da tagliare sarebbero circa 360mila l'anno, che si andrebbero a scalcolare dai complessivi 4milioni e 200mila attuali, per un risparmio di 500mila euro.

"Saremo in grado di recuperare il disavanzo per il 2014" affermano i dirigenti della municipalizzata che prevedono però oltre all' "efficientamento" delle corse anche "incentivi all'esodo e prepensionamenti" per dodici dipendenti ricontrattando i contratti di secondo livello: "Ma la proprietà - specificano Del Re e De Angelis - non ha intenzione di lasciare per strada nessuno".

Oltre ad avere meno corse i cittadini dovranno anche sopportare l'aumento del 20% delle tariffe, altra misura prevista per far cassa: "Il nostro sistema tariffario - sottolinea il direttore Angelo De Angelis - è inferiore a quello dell'Umbria dove il biglietto costa un euro e cinquanta centesimi o di Roma dove costa un euro e 20centesimi, e va adattato". Attualmente il ricavo dai biglietti ammonta a circa 1,8milioni l'anno.

Altro problema che influisce strutturalmente sul debito dell'azienda è il fatto che la Regione riconosca all'Aquila solo 1milione e 700mila Km contribuiti, una soglia stabilita ad inizio anni '80 e che col tempo è divenuta sempre più scollata dalla realtà: "Un problema politico" quindi, sottolinea Del Re alla V Commissione.

Ad essere di conforto per l'azienda sarebbero invece 6,6milioni derivanti dall'incompiuta metropolitana di superficie e depositati presso il Ministero, per essere investiti nel miglioramento della viabilità. "Depositeremo il progetto il prossimo 24 febbraio - affermano i dirigenti - con quei soldi l'azienda potrà dotarsi di 12 nuovi pullman dato che adesso ne abbiamo anche alcuni con un milione e mezzo di Km effettuati".

Gli studenti e l'Università rappresentano un capitolo a sé. Durante la commissione si è inevitabilmente discusso della riapertura del Polo di Ingegneria di Roio e del servizio di trasporto ad esso legato: "Con la riapertura abbiamo effettuato corse ogni 20minuti - ha spiegato il Presidente Del Re - poi nel periodo degli esami e la circolare che invitava i professori a tenerli presso la ex Optimes, abbiamo diminuito il servizio ad una corsa ogni ora. Con la ripresa delle lezioni il prossimo 24 febbraio il servizio tornerà come prima".

I problemi dell'Azienda della mobilità aquilana (come quelli delle altre municipalizzate) però sono conseguenza di fattori politici, economici, sociali e culturali più ampi.

Per esempio c'è da chiedersi: una città come L'Aquila, divenuta così estesa, è economicamente e socialmente sostenibile? Dopo il sisma del 2009, da più parti è stata sottolineata l'assenza di un'idea di città sotto il profilo urbanistico (l'ultimo piano regolatore risale agli anni '70) e non solo.

In un tale contesto sarebbe estremamente importante utilizzare le risorse che si hanno in investimenti realmente necessari come la mobilità cittadina. Proprio in un ottica di sostenibilità infatti, la cultura del trasporto pubblico andrebbe incentivata anziché ridotta con l'economizzazione del servizio.

L'Aquila, come scritto già da questo giornale, ha uno spettro chiamato Detroit, la prima città USA che ha dichiarato bancarotta e non riesce più neanche ad accendere l'illuminazione pubblica nel 40% delle strade, per mancanza di risorse. 

Ultima modifica il Giovedì, 20 Febbraio 2014 10:45

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