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Venerdì, 17 Luglio 2020 10:29

Fondi europei, Abruzzo in fondo alla classifica per percentuale di spesa. Paolucci: "Triste primato". Marsilio: "Lettura fuorviante"

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L'Abruzzo è in fondo alla classifica della spesa del Fondo sociale europeo (Fse) e penultima per ciò che attiene l'investimento dei fondi Fesr.

È quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dall'Agenzia per la Coesione territoriale sui programmi operativi regionali 2014-2020, aggiornati al 30 giugno.

Guardando alla percentuale di spesa del Fesr, le Marche sono l'ultima regione in Italia avendo certificato solo 120,4 milioni dei 585,4 a disposizione, seguita dall'Abruzzo (22,79 per cento), che ha certificato 61,9 milioni su un totale di 271,5. A far registrare le migliori performance in Italia sul Fesr sono invece state Emilia-Romagna (52,32 per cento), Friuli-Venezia Giulia (45,61 per cento) e Toscana (40,24 per cento).

Per quanto riguarda il Fse, invece, in fondo alla classifica troviamo l'Abruzzo, che ha certificato la spesa di 30,6 milioni sui 142,5 a disposizione (21,47 per cento); a seguire Sicilia (23,35 per cento) e Campania (24,76 per cento). A fare meglio in Italia sono il Piemonte (con il 54,84 per cento della spesa certificata), l'Emilia-Romagna (48,86 per cento) e la Lombardia (43 per cento).

"Maglia nera all’Abruzzo sui fondi europei. Un allarme che avevamo lanciato a maggio e che viene confermato oggi con un triste primato: siamo ultimi in Italia per la spesa rispettivamente dei fondi Fesr e Fse", il commento del capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci. "Allarme confermato, il nostro, sul fatto che il governo di centrodestra, dall’elezione a oggi, nulla stesse facendo sul fronte europeo - ribadisce Paolucci - una pessima figura per l’Abruzzo, un primato al contrario della Giunta lenta che si aggiunge agli altri che abbiamo collezionato in questi mesi: siamo stati l’ultima regione ad erogare la cassa integrazione in deroga e per indurre l’esecutivo a presentare il piano strategico della Zes ci è voluta l’esortazione del ministro Provenzano".

A stretto giro la replica dell'esecutivo regionale. "La situazione critica riguardante l’utilizzo dei fondi europei deriva proprio dalla mala gestione del governo regionale di centrosinistra che l'attuale Giunta ha ereditato", l'affondo. "Sentire oggi il capogruppo del Pd parlare di Abruzzo in fondo alla classifica, senza fare il mea culpa per come ha lavorato negli ultimi cinque anni, fa solo sorridere. Da quando il Presidente Marco Marsilio ha cominciato ad affrontare la questione inerente i fondi europei, la capacità di spesa è notevolmente aumentata nonostante le difficoltà dovute proprio al pessimo lavoro del passato".

La lettura dei dati pubblicati dall’Agenzia per la Coesione territoriale sui Programmi operativi regionali 2014-2020 senza un’analisi dettagliata porta a conclusioni errate, viene spiegato. "Dire oggi che l’Abruzzo è in coda a una graduatoria nazionale, senza analizzare cosa in realtà è stato fatto nei primi sei mesi dell’anno, offre un’immagine distorta del lavoro che si sta portando avanti. Se infatti si vanno a leggere le percentuali riferite al 31 dicembre 2019, si scopre che nessuna regione ha variato la propria percentuale di spesa ma solo per questioni tecniche. E’ stata, infatti, frutto di una scelta politica ben precisa quella di non richiedere il pagamento delle spese maturate in questa prima parte del 2020 e quindi è normale che, essendo la spesa certificata ferma a quella del 31 dicembre scorso, possa sembrare che l’Abruzzo sia ancora fermo nelle ultime posizioni. Ma la realtà è ben diversa".

A seguito dell’emergenza sanitaria generata dal coronavirus, la Commissione Europea ha deciso di apportare delle modifiche al Regolamento 1303/2013 che disciplina le principali attività che le regioni devono svolgere per dare attuazione alle azioni dei Fondi Fesr e Fse e, tra le principali novità, è stata data alle regioni la possibilità di chiedere il rimborso del cofinanziamento della Commissione al 100%, cioè di poter rendicontare le spese fatte sul programma facendo in modo che tutta la spesa venga pagate con le risorse della Commissione anziché rispettando le percentuali di 50% a carico della Commissione, del 35% a carico dell’Agenzia di Coesione (Stato Centrale) e 15% a carico del bilancio regionale. "L’apparente mancato avanzamento della spesa - aggiunge l'esecutivo regionale - dipende dal fatto che il periodo contabile della Commissione per richiedere il rimborso decorre dal 1° luglio di un anno al 30 giugno dell’anno successivo, per cui, per poter chiedere il rimborso del 100% della spesa sostenuta sui programmi regionali Fesr e Fse, la Regione Abruzzo doveva attendere il 1° luglio del 2020, oltre, ovviamente, ad approfittare delle novità normative introdotte dalla Commissione modificando i propri programmi".

Basterebbe verificare la reale operatività, anziché soffermarsi alla freddezza di numeri assoluti, "per scoprire che, nel frattempo, la Regione Abruzzo non è rimasta ferma. Sul programma Fesr sono in attesa di certificazione 16 milioni di euro, spese che verranno inviate proprio in questi giorni all’Autorità di Certificazione, che, conclusa la sua attività di verifica, consentirà di inoltrare la domanda di rimborso alla Commissione per le spese sostenute e questo porterà la Regione Abruzzo a raggiungere con notevole anticipo rispetto agli altri anni il raggiungimento della spesa minima per evitare il disimpegno, conosciuto meglio con l’identificativo di N+3. Il periodo di fermo delle attività legate alle politiche di assunzioni, ai tirocini e alla formazione professionale, dovute all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha invece causato un rallentamento delle attività legate al programma FSE. Anche in questo caso, però, la Regione Abruzzo ha saputo cogliere le possibilità offerte dalle modifiche del Regolamento, che consentiranno di utilizzare le risorse del proprio Por per pagare gli ammortizzatori sociali ai dipendenti che sono finiti in Cassa Integrazione o le spese sostenute in ambito sanitario per fronteggiare l’emergenza e tutto questo consentirà un rapido avanzamento della spesa anche su questo programma che, quindi, sarà messo presto in sicurezza per l’avanzamento della spesa".

La Regione Abruzzo "non solo raggiungerà i target fissati dalle regole europee, ma attraverso l’accordo sottoscritto con il ministro Provenzano li supererà abbondantemente e garantirà la completa realizzazione degli interventi previsti nei Por".

Marcozzi: "Numeri impietosi, Marsilio fa propaganda"

“Il tentativo del Presidente Marsilio, con la sua infinita propaganda, di nascondere i numeri impietosi che mettono l'Abruzzo in fondo a tantissime classifiche, è fallito ancora una volta. Le rilevazioni dell'Agenzia per la Coesione territoriale sui programmi operativi regionali 2014-2020 aggiornati al 30 giugno sono impietosi. La nostra regione si trova in coda per la percentuale di spesa sia per il Fondo europeo di sviluppo regionale che per il Fondo sociale europeo. Sono dati allarmanti, che confermano l'assoluto immobilismo del centrodestra targato Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia che noi denunciamo ormai da mesi”.

Lo afferma la capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi.

“Già nel maggio scorso – prosegue Marcozzi – il Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano aveva messo in allerta la Giunta riguardo all'estremo ritardo nel quale la nostra regione si trovava. In tutta risposta, il centrodestra non ha fatto nient'altro che attaccare ulteriormente il Governo, anteponendo ancora una volta la ricerca del consenso a una evidente necessità di analizzare i propri errori per intervenire sui ritardi accumulati. Adesso arriva un altro allarme, e se non si invertirà la rotta in fretta a rimetterci saranno direttamente i cittadini abruzzesi con la mancanza di investimenti fondamentali per il futuro della nostra regione”.

“Invece di affrettarsi a fare conferenze stampa e dichiarazioni per attaccare pretestuosamente il Governo nazionale, seguendo i diktat che arrivano dai vertici dei partiti, il centrodestra farebbe bene a lavorare senza sosta per l'Abruzzo e per evitare di perdere altre occasioni di investimento fondamentali per il futuro della nostra regione. Finora, in oltre un anno di legislatura, non abbiamo ancora capito quale sia la visione della Giunta Marsilio e come intenda far crescere la nostra regione. E da queste responsabilità non possono più scappare” conclude Marcozzi.

Ultima modifica il Venerdì, 17 Luglio 2020 12:17

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