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Mercoledì, 07 Ottobre 2020 18:13

Call center: vertenza C2C, i sindacati chiedono un tavolo di crisi in Regione

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Isituire un tavolo permanente di crisi sulla vertenza C2C presso la Regione Abruzzo. La richiesta arriva da sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil che questa mattina hanno incontrato il Prefetto dell'Aquila Cinzia Torraco per fare il punto sulla vicenda che coinvolge i 170 lavoratori impiegati fino a marzo 2020 nel call center Customer2Care dell'Aquila.

"E' urgente l'attivazione di un tavolo permanente in Regione che riunisca tutti i rappresentanti istituzionali, locali regionali e governativi, in grado di contribuire alla soluzione di questa vicenda - ha affermato Piero Francazio, segretario provinciale Uilcom Uil - Lo scorso 15 settembre - ha ricordato il sindacalista - si attendeva la definizione di un piano di riassorbimento del personale ma dal committente Wind 3 non sono arrivate risposte. La situazione non può trascinarsi oltre".

Intanto il Prefetto Torraco si è resa disponibile a portare la questione all'attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico. "Il Prefetto si è mostrata molto attenta alle problemtiche che riguardano i lavoratori - ha evidenziato Francazio - e si è impegnata a sollecitare gli organi di governo per giungere a una soluzione".

All'incontro in Prefettura ha partecipato anche il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi. "Il Comune, nonostante limitate competenze dal punto di vista normativo - ha affermato il primo cittadino - continua a essere vicini ai lavoratori nelle vertenze occupazionali che interessano il nostro territorio. Quello dei call center è un settore che incide sul tessuto economico locale, impiega migliaia di donne e uomini, per cui abbiamo sempre grande attenzione. Al prefetto dell'Aquila, e ai presenti all'incontro, ho ricordato che già dallo scorso febbraio avevo chiesto chiarimenti e rassicurazioni al Mise, Ministero del Lavoro e Wind3, concessionaria della commessa gestita da C2C, sul destino dei 170 dipendenti che oggi usufruiscono del sistema di ammortizzatori sociali Naspi ma che non hanno alcuna garanzia sul proprio futuro lavorativo".

"Non avendo ricevuto risposte alle missive - ha proseguito Biondi - torno a chiedere con ferma determinazione che tutti gli interlocutori coinvolti in questa complessa questione diano un segno chiaro di quali siano le loro intenzioni, al di là della buona volontà, come quella mostrata dal colosso delle telecomunicazioni che si è detto disponibile a mantenere operativo il sito aquilano. Il sottoscritto e il Comune dell'Aquila sono pronti a fare la propria parte, come sempre al fianco della comunità aquilana".

Il prossimo 27 ottobre i sindacati incontreranno l'azienda Ccsud che, in seguito alla revoca del subappalto della commessa WindTre, si disse pronta a riassorbire il personale attraverso una nuova azienda, la CcNord (partecipata al 100% da CcSud). "Non sappiamo se all'incontro ci sarà anche WindTre, non ha comunicato nulla - ha concluso Francazio - Auspichiamo che l'azienda dia seguito alla promessa, più volte ribadita, di garantire i livelli occupazionali".

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