Venerdì, 23 Ottobre 2015 18:54

Giubileo: l'Abruzzo prova a sfruttare un'opportunità unica sul piano turistico

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Giubileo: l'Abruzzo prova a sfruttare un'opportunità unica sul piano turistico Eremo di Sant'Onofrio a Majella

Un bacino potenziale che potrebbe attestarsi sui 90milioni di visitatori, a qualche decina di chilometri dai confini regionali.

Il Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco rappresenta, per l'Abruzzo, una straordinaria opportunità sul piano turistico e, per questo, "occorre lavorare nelle poche settimane che ci separano dal grande evento della Cristianità per creare sinergie, mettere in campo progetti, avviare contatti, sfruttare le nuove tecnologie per catturare turisti".

A partire da una applicazione per smartphone dedicata ai percorsi turistici e da una carta unica dei traporti, utile per visitare l'Abruzzo in modo integrato. Solo alcune delle idee presentate da Cna Abruzzo che ha presentato, a Pescara, il suo "pacchetto" di proposte per l'Anno Santo. Ad illustrarlo, il responsabile di Cna Commercio e Turismo, Cristiano Tomei, che ha indicato proprio nelle nuove tecnologie uno degli strumenti fondamentali per rendere più efficace l'offerta abruzzese: "Pensiamo alla realizzazione di una 'app', o di un sistema 'bluetooth', messi a punto dalla Regione e dagli altri soggetti coinvolti, sui percorsi giubilari che l'Abruzzo intende proporre. E ad una 'card' contenente le diverse offerte legate alla mobilità ferroviaria, stradale e aerea, all'accoglienza a prezzi convenzionati nelle strutture ricettive, all'ingresso nei musei e nei siti culturali, alla ristorazione, agli sconti proposti".

Modello di riferimento, ha sottolineato Tomei, "resta l'ultimo grande appuntamento giubilare, quello del Duemila. In quell'occasione, l'Abruzzo seppe capitalizzare con grande intelligenza la vicinanza strategica con il cuore della cristianità mondiale offrendo, sia in termini di collegamenti aerei, ferroviari e stradali, sia in termini di proposta turistica, una ricchissima gamma di opportunità per le migliaia di pellegrini che visitarono il nostro Paese".

Un'esperienza positiva che, in effetti, si tradusse in numeri importanti per il nostro turismo.

Alla Regione, la Cna chiede inoltre di mettere in campo una sapiente regia in grado di coordinare i diversi protagonisti dell'evento giubilare: "Si tratta di creare una forte sinergia tra soggetti religiosi, economici, culturali e turistici - ha spiegato il responsabile Commercio e Turismo della Confederazione - perché, al di là dei diversi interessi in campo, sia possibile mettere a frutto quella posizione 'strategica' che l'Abruzzo riveste, vista la sua condizione di baricentro in alcuni dei principali percorsi della religiosità nazionale e internazionale, come ad esempio quello che collega la basilica di Loreto, nelle Marche, con San Giovanni Rotondo e i luoghi di Padre Pio".

E Regione Abruzzo ha iniziato a muovere i primi passi, costituendo il Comitato regionale per il Giubileo. "A breve - ha promesso il consigliere delegato al turismo, Camillo D'Alessandro, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Pescara con il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo - convocheremo gli Stati generali per l'Anno Santo che vedranno la partecipazione delle associazioni e di tutto il mondo rappresentativo. L'Abruzzo, per la prima volta, si presenterà come un unicum in grado di offrire percorsi spirituali, e quindi i bellissimi Cammini della Fede, che collegano i principali Santuari religiosi della regione e, al tempo stesso, di valorizzare gli Eremi celestiniani".

Le potenzialità dell'evento giubilare per l'Abruzzo sono state illustrate dal direttore del Centro regionale di studi e ricerche economico sociali istituito dalle Camere di commercio abruzzesi, Francesco Prosperococco: "L'Anno Santo - ha osservato - può contare su un bacino potenziale di visitatori stimato in 90 milioni di persone. Ed è questo il motivo che mi spinge a pensare che - al di là delle possibili presenze che alla fine riusciremo a portare sul nostro territorio - l'Anno Santo potrà diventare la grande occasione per colmare la storica debolezza che da sempre l'immagine turistica della nostra regione porta con sé: la scarsa conoscenza al di fuori dei nostri confini. Una lacuna, questa, che penalizza molto la nostra offerta turistica, e che potremo tentare di colmare mettendo in rete e sinergia tutte le migliori risorse di cui disponiamo".

Resta da capire quale sarà il ruolo che saprà giocare l'Abruzzo interno che, oltre alla vicinanza geografica con Roma, capitale della cristianità, in termini di cammini e luoghi della spiritualità avrebbe 'carte' importanti da svelare ai visitatori che arriveranno in Italia per il Giubileo. Al momento, però, poco - pochissimo, anzi - si sta facendo per promuovere le ricchezze dei nostri territori montani, con la regia organizzativa affidata, invece, a territori che, turisticamente, sono ben più 'rodati'. Non è un caso che le potenzialità dell'Abruzzo come destinazione finale di turismo religioso saranno discusse a Lanciano, il prossimo 6 di novembre, nell'ambito del tredicesimo Italian Workshop "Culto e cultura" dedicato proprio a questo particolare segmento turistico.

Se davvero la Regione Abruzzo vuole presentarsi, finalmente, come un unicum, come un territorio a vocazione davvero turistica, dal mare alla montagna, è necessario che i decisori politici e i soggetti privati attivi nel campo della promozione dell'Abruzzo interno sviluppino, finalmente, un maggior protagonismo.

 

Ultima modifica il Sabato, 24 Ottobre 2015 12:27

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