Nell'intervista rilasciata sabato a NewsTown, il sindaco Massimo Cialente è stato molto chiaro: "la colpa dei ritardi - ha detto - è da attribuirsi al commissariamento del cratere.
Abbiamo perso due anni, pagando una scelta politica del governo Berlusconi: affidare a Gianni Chiodi la ricostruzione. Ora - ha aggiunto - è tempo di voltare pagina".
 

Era stato invitato e si è presentato: Massimo Cialente ha partecipato, sabato pomeriggio, alla Festa della [non] ricostruzione. Tra un cartello e l'altro che ricordavano le promesse mai mantenute dall'amministrazione, il sindaco si è intrattenuto poco più di un'ora a piazza Palazzo. Non sono mancate critiche al suo operato da parte degli organizzatori della manifestazione. NewsTown ha approfittato della presenza del Sindaco per rivolgergli qualche domanda, a due giorni dalla primavera aquilana annunciata da Fabrizio Barca. 

Contribuire con idee, progetti ed azioni dirette alla ricostruzione delle aree terremotate dell’Emilia, attraverso la discussione, la valutazione e la proposta di progetti che comprendano al loro interno ogni componente sociale: il singolo cittadino, le associazioni, le comunità, strutture pubbliche e private, professionisti, sindacati ed amministratori pubblici.

Nel discusso incontro di ieri, il Ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca aveva esaltato il cronoprogramma presentato da Massimo Cialente che, sembrava certo, sarebbe stato approvato nel pomeriggio in Consiglio comunale.
 
Mercoledì, 20 Marzo 2013 18:02

L'assemblea cittadina presenta un libro bianco

Trasparenza, informazione e partecipazione. Sono i fondamenti su cui si basa l'azione dell'assemblea cittadina, spiega Anna Pacifica Colasacco nell'introduzione al libro bianco "Il piatto è servito. Le responsabilità della mancata ricostruzione a quattro anni dal sisma", presentato stamane in piazza Santa Margherita.

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