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Mercoledì, 06 Febbraio 2019 01:59

Regionali, le interviste. Anastasio (Abruzzo Insieme): "Ricostruzione comuni dell'Alto Aterno priorità"

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"Se non ci fosse stato Legnini non mi sarei candidato. E' stato lui a chiamarmi, mi ha convinto il suo progetto".

Gianni Anastasio riparte dai 2091 voti ottenuti alle elezioni regionali del 2014, quando si candidò, in polemica con il suo partito, il Pd, nella lista Abruzzo Civico. Il sindaco di Pizzoli, il comune più grande (in termini di abitanti) dell'Alta Valle dell'Aterno, che nel frattempo ha rotto con il Partito democratico, sceglie di nuovo il civismo per tentare la corsa a un posto in consiglio regionale.  

"Partiamo sicuramente da una situazione di svantaggio però abbiamo delle buone liste, con tanti candidati che stanno facendo una buona campagna elettorale" afferma Anastasio "Anche se non mi piace parlare degli avversari, Legnini ha una caratura personale e una conoscenza dei problemi che gli altri candidati non hanno. Se si vuole fare il bene delll'Abruzzo non si può che votare per lui".

L'Alta Valle dell'Aterno vedrà tanti candidati in campo. Con questo sovraffollamento il rischio non è quello di portarsi via i voti a vicenda?

"Non credo che il problema sia lo scontro interno" dice Anastasio "Ogni candidato fa campagna elettorale per sé, i miei concorrenti non sono i candidati delle altre liste di Legnini, anzi spero che anche gli altri facciano un buon risultato. Del resto è inimmaginabile che una persona sola possa attrarre su di sé un consenso amplissimo, per cui la mia candidatura, come quella di altri, va a coprire zone di elettorato che avrebbero potuto o potrebbero passare al centrodestra. E' vero che l'Alta Valle dell'Aterno ha avuto, anche in passato, più di un candidato. Per correttezza bisogna dire però che l'unico vero candidato espressione di questo territorio sono io. Gli altri che rivendicano un'appartenenza sono solo originari di queste parti".

Anastasio punta a intercettare i voti degli indecisi e a conquistare i consensi di chi magari nel recente passasto aveva votato per Cinque Stelle o centrodestra e si apprestava di nuovo a farlo: "Dobbiamo attirare quei voti altrimenti non vinceremo".

Oltre a essere sindaco di Pizzoli, comune inserito sia nel cratere 2009 che in quello del 2016/17, Anastasio è anche responsabile dell'ufficio sisma di Montereale, altro comune pesantemente colpito dai terremoti di tre anni fa. Pur condividendo gli allarmi lanciati a più riprese dal sindaco di Montereale sullo stallo in cui versa la ricostruzione, Anastasio è convinto che nei prossimi mesi ci sarà una svolta e un'accelerazione: "Non è tanto una questione di norme ma di organizazione. Il governo ci ha messo un anno e mezzo per trovare una quadra tra vecchia e nuova normativa, a marzo del 2018 questa quadratura c'è stata fatta, oggi non ci sono più impedimenti. Se non è ancora stato rilasciato un buono contributo è perché non ha funzionato l'Ufficio per la ricostruzione, che si trova nel Genio civile di Teramo. La Regione è dovuta correre ai ripari e io ho collaborato affiché si trovasse una soluzione. Alla fine una risposta c'è stata sostituendo il direttore, che ora è Vincenzo Rivera. Credo che tra un paio di mesi potremo tornare alla normalità".

Dopo il terremoto del 2009, che l'aveva toccato ma in maniera meno pesante rispetto ad altri comuni, Pizzoli è riuscita non solo a evitare lo spopolamento ma a aumentare il numero di abitanti, diventati più di 5mila. Merito anche di una programmazione urbanistica che ha dotato il paese di una nuova area industriale-artigianale che ha attirato molte aziende anche dall'Aquila: "Il nostro problema non è lo spopolamento, che invece riguarda gli altri comuni. Per combattere questo fenomeno c'è bisogno di dare alle persone opportunità di lavoro. Non, evidentemente, quello industriale o impiegatizio. Vanno create delle condizioni sfruttando le risorse naturali che abbiamo a disposizione e riducendo le distanze tra questi paesi e la città tramite le infrastrutture. Il lavoro che si sta facendo con la superstada L'Aquila-Amatrice risolverà in parte questi problemi e farà sì che molte persone tenderanno a rimanere nei loro paesi piuttosto che cercare di avvicinarsi alla città".

Ultima modifica il Mercoledì, 06 Febbraio 2019 17:45

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