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Venerdì, 23 Agosto 2019 22:46

Perdonanza, Gianni Morandi a L'Aquila dieci anni dopo: "Rivedere la Basilica di Collemaggio più bella di prima apre davvero il cuore"

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In pochi lo ricordano ma Gianni Morandi fu tra i primi artisti ad arrivare a L'Aquila, dopo il terremoto; è tornato a dieci anni di distanza, ospite della serata d'apertura della 725esima Perdonanza celestiniana.

Lo incontro nel backstage allestito accanto alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, poco prima dell'accensione del tripode: "Inizia la Perdonanza celestiniana ed è un evento importantissimo: il fatto che coincida con il decennale del terremoto mi fa ricordare che dieci anni fa ero proprio da queste parti; il 5 aprile feci una spettacolo a Sulmona, poi arrivò la terribile notizia. Qualche giorno dopo visitai una tendopoli: ricordo bene quel momento, mi fece un effetto davvero straziante vedere una città così rovinata, così distrutta".

Morandi pare davvero partecipe delle vicende aquilane, l'intervista si trasforma presto in una chiacchierata, è lui a rivolgermi delle domande sullo stato della ricostruzione, sul centro storico che ricorda con particolare affetto: "rivedere stasera la Basilica di Collemaggio ancor più bella di prima apre davvero il cuore: so che c'è ancora tanto da fare, ma L'Aquila sta tornando quel gioiello che, forse, non tutti conoscevano; in Italia si parla sempre delle stesse città, poi si arriva in un posto così e ci si accorge che ci sono perle poco conosciute ma straordinarie". 

L'artista ha incontrato il sindaco Pierluigi Biondi, accanto a lui c'è il direttore artistico della Perdonanza, il maestro Leonardo De Amicis: "collaboro con lui da più di vent'anni - ci svela - quando mi ha invitato ho accettato davvero volentieri, ricordando quei momenti di dieci anni fa ma pensando che serate come questa rappresentino una rinascita, una ripartenza". In una notte particolare, segnata dal dolore per ciò che, poco distante da qui, accadde la notte del 24 agosto 2016: il terremoto che sconvolse il centro Italia, distruggendo Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto; "sono stato ad Amatrice il 24 agosto di due anni fa, ero lì con Luca Barbarossa ed altri artisti: che vi devo dire, se avessi la bacchetta magica...".

E lo dice con un filo di voce. 

Momenti come la Perdonanza "servono per stare insieme - riflette - stringersi la mano, sorridersi, parlarsi, ritrovarsi: è importante recuperare le tradizioni, è fondamentale per tornare alla normalità. Io non l'ho mai provato di persona che cosa voglia dire, posso soltanto immaginare: anche in Emilia c'è stato un brutto terremoto, fai un giro, vedi i drammi che vivono le popolazioni ma sentirli sulla propria pelle deve essere davvero drammatico". E sinceramente partecipe, mi chiede: "eri qui la notte del terremoto?".

Ultima modifica il Venerdì, 23 Agosto 2019 23:25

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